lunedì 22 giugno 2015

Democrazia procedurale priva di veri contenuti valoriali

I PENSIONATI CONTESTANO LE IMPOSIZIONI GOVERNATIVE
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la mancata indicizzazione delle pensioni in vigore dal 2012. "Uno che guida un Paese - ha detto Matteo Renzi su Rai1 in un intervento a "L'Arena" - non può aver paura, va avanti ai cittadini e dice:"questa è la legge, questa è la sentenza, questa è una soluzione". Gli esclusi, oltre un milione di pensionati, non riceveranno nulla.
Anche la Scuola: "Caro Premier - scrive la professoressa Ada Fiore, già candidata per le recenti Regionali in Puglia - la buona scuola doveva essere un altro genere di lotta, ma sta diventando qualcosa che non appartiene al mondo degli insegnanti e nemmeno al mondo della scuola. Una buona scuola non è quella che crea scuole di serie A e di serie B".
Qual è il problema?
Oggi le social democrazie seguono il pensiero di Kelsen.
Lo Stato per Hans Kelsen, giurista tedesco nato nel 1881 a Praga, naturalizzato americano e morto nel 1973 a Berkeley, è lo Stato normativo, Stato del diritto come insieme di norme.
Nella democrazia, secondo lo scrittore, si dice: “L’état siamo noi”, cioè è la totalità politica che forma la società civile e lo Stato.
Kelsen sostiene la democrazia esclusivamente procedurale.
La democrazia procedurale è intesa da tutti come insieme di regole che stabiliscono chi è autorizzato a prendere le decisioni collettive e con quali procedure. Questa procedura lascia impliciti i presupposti della democrazia, come governo dal basso e suffragio universale, lascia impliciti i valori e i fini ma lascia imprecisati i contenuti.
Le regole non stabiliscono il reale contenuto delle decisioni, cioè che cosa è giusto e che cosa è insoddisfacente. Una democrazia procedurale sarebbe aperta a ogni contenuto e comporta la neutralizzazione pubblica dei valori.
La democrazia procedurale entra in crisi quando nella società circolano tensioni che lacerano le coscienze delle persone. Una democrazia marcatamente procedurale finisce per attribuire riconoscimento ai poteri forti di fatto.
I cittadini avendo codici di riferimento morale lontani non possono mettersi d’accordo su cose fondamentali per cui c’è richiesta di procedure.
La Piazza pubblica ricorre a procedure, ciò che conta sono le procedure, cioè le regole del gioco ci forniscono le regole. Tutti quelli che partecipano al gioco seguono regole, così il gioco politico deve avere regole di procedura. Il problema nasce quando il contenuto è lasciato fuori dalle regole del gioco.
Per Kelsen la legge è volontà attualmente dotata di potere nel senso che è il potere vigente.
Il potere della legge, nel momento storico, può stabilire il diritto positivo vigente.
Se la maggioranza che fa la legge non è vincolata da qualcosa di superiore che la guida, allora può decidersi qualsiasi cosa.
La regola della maggioranza, il principio maggioritario non assolutizzato, significa decidere senza la garanzia di contenuti. Con il relativismo morale esistono nuclei indisponibili al confronto per alcuni diritti fondamentali dell’uomo. C’è controversia nelle nostre società.
Nel pensiero politico contemporaneo, cioè nelle attuali liberal democrazie, prevale l’idea di trovare le regole di giustizia, le regole del gioco che consentono la convergenza degli interessi, come se il buon comportamento seguisse l’aver tracciato le procedure giuste.
Il bilanciamento dei poteri nelle liberal democrazie significa che c’è da un lato un pessimismo antropologico e dall’altro un ottimismo misurato nelle capacità della ragione di poter dominare la realtà. L’esperienza insegna che il potere cerca di bilanciarsi e tende a prevaricare, cioè chiede per sé ciò che spetta agli altri.
I rappresentanti eletti dal popolo non tengono conto della coscienza delle persone, l’unica idonea a stabilire ciò che è giusto o ingiusto, cioè la morale dei cittadini a cui lo Stato riconosce la cittadinanza.
La cittadinanza è pienezza dei diritti civili, politici e sociali da parte dei cittadini, cioè il loro modo di essere, il loro status e il loro rapporto con lo Stato.
Il Movimento 5 Stelle lotta a fianco dei pensionati e degli insegnanti esclusi dalla "vita buona per tutti". Ogni cittadino ha il diritto di essere rispettato, cioè ha una sua dignità in quanto persona e soggetto di diritto che possiede dei diritti dovuti dalla sua necessità di esistere in libertà, nell’ambito di una società in cui si impegna per il bene comune".
I portavoce del Movimento fondato da Beppe Grillo chiamano tutti i testimoni del popolo per realizzare lo sviluppo economico, la libertà politica e civile, la coesione sociale.
Francesco Liparulo - Venezia

domenica 21 giugno 2015

Una cittadinanza protesa per un ulteriore traguardo politico

IL MOVIMENTO 5 STELLE VENEZIANO
SI COMPATTA PER LE PROSSIME SFIDE

La focalizzazione delle attenzioni, riservate dagli attivisti e simpatizzanti m5s veneziani, sul candidato sindaco per le elezioni amministrative del 31 maggio scorso, richiede un ulteriore dispiego del dispositivo "grillino" veneziano per far fronte ai prossimi impegni elettorali che già si delineano all'orizzonte delle aspirazioni della cittadinanza metropolitana protesa al raggiungimento di traguardi sempre più impegnativi per il raggiungimento di quel Bene comune che deve riversarsi su tutti i cittadini.
Non basta aspettare i prossimi "spot propagandistici " del neo sindaco, ma occorre essere protesi per una reale attuazione sul territorio della rivoluzione nonviolenta di Beppe Grillo che mira a scardinare la vecchia politica degli interessi dei "poteri forti" e ripristinare la democrazia partecipativa, prevista dalla Costituzione vigente, ritenuta indispensabile per riportare la Regione Veneto e tutto il Nord Est ad essere protagonisti di un impegno fattivo che sia trainante per tutti gli Italiani.

Francesco Liparulo - Venezia

venerdì 19 giugno 2015

Il candidato Presidente Regione Veneto mette al centro la persona


JACOPO BERTI IN CAMPO SANTA MARGHERITA
ESORTA I VENEZIANI ALLA RIVOLUZIONE NONVIOLENTA

C'è l'esigenza di uno Stato "più umano" che “riconosca e sostenga” la persona umana secondo il principio della sussidiarietà, agevolando lo sviluppo di tutte quelle energie delle singole persone e delle organizzazioni sociali per creare una comunità civile che si conserva nel tempo. L’esortazione è quella di costruire una soc...ietà più giusta il cui centro è la persona che si realizza liberamente, cioè una comunità fondata sul progresso della vita e sulla forza della libertà in cui sia riconosciuta la dignità dell’uomo esistenziale dal suo concepimento fino alla sua morte naturale. L'appello alla libertà della persona umana è essenziale perché ogni essere umano, donna o uomo, possa impegnarsi ed essere protagonista in una società aperta al progresso di tutto il popolo.
Francesco Liparulo - Venezia

Uno Stato che soccorre il lavoratore con la sussidiarietà

PAESE MASSACRATO DA INTERESSI
CHIEDE "REDDITO DI CITTADINANZA"

"È un momento tragico per il Paese - ha detto Beppe Grillo - perché ci saranno ancora miglia e migliaia di disoccupati. La mia paura è che il governo ora dipende da altri interessi che arrivano da lontano. Il reddito di cittadinanza non è un regalo che fai a chi perde il lavoro. Si tratta di 800 euro al mese per tre anni in cambio di tre proposte per trovar...ne un altro".
C'è l'esigenza di uno Stato che riconosca e sostenga le famiglie e le prese secondo il principio della sussidiarietà, agevolando lo sviluppo di tutte quelle energie delle singole persone e delle organizzazioni sociali per creare una comunità civile che si conserva nel tempo. L’esortazione è quella di realizzare una società giusta il cui centro è la persona.
Si rivendica una discussione dentro il Parlamento italiano per una maggiore aderenza alle istanze del popolo. I problemi dell’immigrazione, quelli legati alla perdita dei posti di lavoro, quelli del precariato giovanile sembrano non aver spazio nelle proposte del potere esecutivo, perché "il governo dipende da altri interessi che vengono da lontano, si tratta di mosse stabilite fuori".
La politica deve dare risposte ai bisogni economici dei lavoratori e delle loro famiglie, deve garantire la legalità e i diritti a tutti i cittadini, deve frenare la corruzione, impedire lo sperpero del denaro pubblico, cioè deve essere vero motore di riforme istituzionali equilibrate e condivise.
Il Movimento 5 Stelle, costituito da cittadini che credono nei valori della persona umana e della sua libertà, si rivolge a tutti gli elettori che vogliono mantenere nel tempo presente i valori del popolo italiano che hanno ispirato tutti coloro che ci hanno preceduti nell’amore verso la nostra Patria, resa una e indivisibile da coloro che seppero offrire anche la loro vita per il bene di tutti. Ogni cittadino ha il diritto di essere rispettato, cioè ha una sua dignità in quanto persona e soggetto di diritto che possiede dei diritti dovuti dalla sua necessità di esistere in libertà, nell’ambito di una società in cui si impegna per il bene comune.
Occorre vincere la globalizzazione con un governo della globalizzazione economica e finanziaria, cioè attuare una economia sociale di mercato, evitando l’assistenzialismo statale che soffoca la libertà e promuovendo la solidarietà e la sussidiarietà.
Francesco Liparulo - Venezia

La testimonianza degli onesti fondamento dell'identità di un popolo


ETICA INTESA COME RESPIRO DI UNA COMUNITÀ CIVILE
La razionalizzazione morale dell'agire politico deve fondarsi sulla giustizia, la legge e la reciproca amicizia. Si tratta di sforzarsi per applicare le strutture politiche al servizio del bene comune, della dignità della persona e del senso dell'amore civico.
Ci si interroga come bilanciare, oggi, il pluralismo morale e la legge civile, cioè la legge del nostro ordinamento. Ci sono leggi che permettono di fare qualcosa, altre che vietano, altre che comandano e altre ancora che permettono a certe condizioni di fare o non fare. La società non dispone più di universo ma di un pluri-universo morale.
Negli ultimi 50 anni, il codice univoco di comportamento morale è diventato plurimo. Quello che una volta era emarginato nella piazza pubblica con giudizio negativo, a prescindere dalla legge civile, oggi non ha più rilevanza morale.
Il compito della legge civile è quello di garantire il pluralismo ai comportamenti dei cittadini oppure quello di fornire anche un indirizzo di vita buona, cioè un indirizzo pedagogico?
Si può passare da un pluralismo morale al pluralismo etico?
La democrazia procedurale della società pluralistica chiede alla legge civile di essere totalmente neutrale, cioè di dare spazio massimo alle leggi che permettono e spazio minimo alle leggi che tendono a vietare, in modo che ogni individuo possa scegliere ciò che gli sembra meglio.
Tra la libertà individuale autonoma e la gestione del bene e del giusto, la legge civile dovrebbe indirizzare a fare ciò che è giusto.
Nell'etica pubblica deve prevalere la libertà o ciò che è giusto?
La legge non solo deve essere uguale per tutti ma deve anche essere giusta.
La giustizia si rivolge all’altro nel rapporto sociale. Siamo in rapporto secondo regole di giustizia.
Nel pensiero politico contemporaneo, cioè nelle attuali liberal democrazie, l’aspetto di come educare il cittadino è omesso. Prevale l’idea di trovare le regole di giustizia, le regole del gioco che consentono la convergenza degli interessi, come se il buon comportamento seguisse l’aver tracciato le procedure giuste.
Le procedure sono una cosa e il comportamento è altra cosa.
Il bilanciamento dei poteri nelle liberal democrazie significa che c’è da un lato un pessimismo antropologico e dall’altro un ottimismo misurato nelle capacità della ragione di poter dominare la realtà. L’esperienza insegna che il potere cerca di bilanciarsi e tende a prevaricare, cioè chiede per sé ciò che spetta agli altri.
L'ordinamento giuridico è pensato da alcuni politici come sovrano e generale nel divenire generale positivo. Il potere giuridico stabilisce ciò che a lui conviene. La spinta della potenza perviene su tutto. La legge valida è solo quella del potere in vigore che stabilisce ciò che lui ritiene utile per tutti.
Il diritto naturale è ritenuto come cosa che sia ingiusta o giusta in sé senza alcuna influenza sulle decisioni del potere assoluto. I rappresentanti eletti dal popolo non tengono conto della coscienza delle persone, l’unica idonea a stabilire ciò che è giusto o ingiusto, cioè la morale dei cittadini a cui lo Stato riconosce la cittadinanza.
Nella società, prodotto di ragione e forza morale, la priorità è data dalla coscienza personale. Il popolo è fatto di persone umane che si riuniscono sotto giuste leggi e da reciproca amicizia per il bene comune della loro esistenza.
Il pluralismo morale richiede che lo Stato e la legge dello Stato devono lasciare ai singoli di scegliere la strada per sviluppare la loro dignità. Lo spazio pubblico è luogo di interessi e di valori. Tutto viene pubblicizzato e i valori divengono oggetto di discussione perché non possono essere misurati economicamente in quanto hanno dignità
Lo Stato ha le sue radici nella società politica, cioè è strumento del corpo politico. Nella società democratica c’è idea di socialità ascendente, lo Stato emerge come auto-organizzazione della società. Il fenomeno dello Stato è espressione al servizio di persone, cioè è parte della società politica e deve curarsi del bene pubblico, inteso come sicurezza, istruzione e universalità della legge.
Gli Italiani, con la loro ragione e volontà, sapranno attingere alla loro fede nel progresso interno della vita e della loro storia, alla forza della loro libertà, posta al centro della cittadinanza, quale apertura di fini e di senso del loro futuro.
Francesco Liparulo - Mestre-Ve

Il Movimento 5 Stelle estirpa le erbacce che soffocano la democrazia

LA FAMIGLIA VENEZIANA GUARDA
LA SQUADRA DEI PENTASTELLATI

Il Movimento 5 Stelle rivendica trasparenza e una sana amministrazione del Comune per essere vicino alle famiglie e ai piccoli imprenditori abbandonati dalle gestioni politiche della sinistra e dei loro sostenitori .
La “cellula vitale” della società, la famiglia naturale, costituita dall’amore di un uomo e una donna che attraverso la procreazione d...
ei loro figli tramandano i valori del loro popolo, è minacciata dalla pressione degli interessi utilitaristici che non considerano il valore e la dignità dell’essere umano. Questa espressione originaria della società umana richiede il rispetto del principio di sussidiarietà, inteso come aiuto economico, istituzionale, legislativo offerto alla famiglia. Soltanto la costituzione di una società “a misura di famiglia” può garantirla dalle derive individualiste perché la persona e i suoi bisogni devono essere al centro delle attenzioni delle Autorità politiche.
Il candidato Davide Scano ha presentato le donne e gli uomini che lo aiuteranno ad amministrare con oculatezza e responsabilità il territorio veneziano.

Uno stendardo di libertà si innalza nel Parlamento.

LA COMUNITA' CIVILE
ESIGE LA SICUREZZA
La sicurezza dei cittadini è indispensabile alla città per essere comunità civile.
Il Movimento 5 Stelle garantisce trasparenza nella gestione del Bene comune per evitare lo sperpero del denaro pubblico. L'elettorato segue le battaglie condotte in Parlamento dai portavoce del Movimento ed è pronto a dare il voto agli uomini e donne che generosamente seguono lo stendardo "pentastellato" che garrisce al vento della rivoluzio...
ne nonviolenta di Beppe Grillo per spazzare via le patologie della partitocrazia, della corruzione e dello sperpero del denaro pubblico.
Il Veneto riprenderà il suo ruolo di Regione in grado di assicurare benessere per tutti i cittadini votando Jacopo Berti quale Presidente del territorio veneto e Davide Scano sindaco di Venezia per un immediato presente di buona amministrazione regionale e comunale.

Francesco Liparulo - Venezia

Uno stendardo di vittoria garrisce al vento della rivoluzione nonviolenta.

INGIUSTIZIA SOCIALE PER LA DISEGUAGLIANZA
 TRA RICCHI E POVERI DELLA SOCIETA' CIVILE

 L'attuale crescita degli indigenti evidenzia una forte diseguaglianza tra ricchi e poveri e un fenomeno di ingiustizia sociale. Il Movimento 5 Stelle garantisce trasparenza nella gestione del Bene comune per evitare lo sperpero del denaro pubblico. L'elettorato segue le battaglie condotte in Parlamento dai portavoce del Movimento ed è pronto a dare il voto agli uomini e donne che generosamente seguono ...lo stendardo "pentastellato" che garrisce al vento della rivoluzione nonviolenta di Beppe Grillo per spazzare via le patologie della partitocrazia, della corruzione e dello sperpero del denaro pubblico.
Il Veneto riprenderà il suo ruolo di Regione in grado di assicurare benessere per tutti i cittadini votando Jacopo Berti quale Presidente del territorio veneto e Davide Scano sindaco di Venezia per un immediato presente di buona amministrazione regionale e comunale.

Francesco Liparulo - Venezia

Jacopo Berti animatore di una rivoluzione nonviolenta

L'INGIUSTIZIA SOCIALE DISTRUGGE LA DEMOCRAZIA
Per Jacopo Berti, candidato Presidente della Regione Veneto, la politica dovrebbe essere capace di dare risposte ai bisogni economici dei lavoratori e delle loro famiglie, di garantire la legalità e i diritti civili, cioè deve essere vero motore di riforme istituzionali equilibrate e condivise.
La politica sarà considerata giusta se realizza il compimento del bene comune,...
cioè se crea prosperità materiale quale presupposto per “un’esistenza buona” del cittadino.
Il compito delle persone investite di potere politico è quello di emanare una regolamentazione amministrativa con un buon governo del territorio che garantiscano un’ordinata convivenza sociale nella vera giustizia perché tutti i lavoratori possano trascorrere una vita dignitosa.
Le maggioranze governative e le loro amministrazioni locali hanno prodotto una voragine sociale nella cittadinanza italiana dove 10 milioni di poveri esigono politiche attinenti ai veri bisogni degli Italiani e non sperpero del denaro pubblico per strutture edilizie che non favoriscono la costruzione del Bene comune, ma sono espedienti furbeschi per l'arricchimento di poche persone.
La legge civile deve assicurare soprattutto i diritti fondamentali che appartengono alla persona. Fondamentale fra tutti è il diritto al lavoro per chi presta la sua opera per il bene proprio e della sua famiglia.
La società politica necessita di uomini e donne che possano dare un senso all'esistenza concreta del cittadino che è soprattutto aspirazione alla libertà di realizzarsi nell'ambito di una comunità civile. Il "buon comico" Beppe Grillo ha innalzato un vessillo "pentastellato" di libertà per una democrazia sostanziale.
Il Movimento 5 Stelle indica cittadini onesti per mandare a casa i sedicenti politici che hanno sperperato il denaro pubblico per ricostituire una sana e oculata gestione del territorio e una amministrazione aderente ai bisogni della comunità civile.
L'attuale crescita degli indigenti evidenzia una forte diseguaglianza tra ricchi e poveri e un fenomeno di ingiustizia sociale.
Il Veneto riprenderà il suo ruolo di Regione in grado di assicurare benessere per tutti i cittadini votando Jacopo Berti quale Presidente del territorio veneto e Davide Scano sindaco di Venezia per un immediato presente di buona amministrazione regionale e comunale
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Francesco Liparulo - Venezia

Il Movimento 5 Stelle estirpa le erbacce che soffocano la democrazia

LA FAMIGLIA VENEZIANA COESA
CON I PORTAVOCE PENTASTELLATI

Il Movimento 5 Stelle rivendica trasparenza e una sana amministrazione del Comune per essere vicino alle famiglie e ai piccoli imprenditori abbandonati dalle gestioni politiche della sinistra e dei loro sostenitori .
La “cellula vitale” della società, la famiglia naturale, costituita dall’amore di un uomo e una donna che attraverso la procreazione ...
dei loro figli tramandano i valori del loro popolo, è minacciata dalla pressione degli interessi utilitaristici che non considerano il valore e la dignità dell’essere umano. Questa espressione originaria della società umana richiede il rispetto del principio di sussidiarietà, inteso come aiuto economico, istituzionale, legislativo offerto alla famiglia. Soltanto la costituzione di una società “a misura di famiglia” può garantirla dalle derive individualiste perché la persona e i suoi bisogni devono essere al centro delle attenzioni delle Autorità politiche.
Il candidato Davide Scano ha presentato la sua squadra vincente, costituita da donne uomini che lo aiuteranno ad amministrare con oculatezza e responsabilità il territorio veneziano.

I piccoli imprenditori abbassano le saracinesche

VENEZIANI ALLO SBARAGLIO
SENZA UNA GESTIONE ONESTA

Le maggioranze governative e le loro amministrazioni locali hanno prodotto una voragine sociale nella cittadinanza italiana dove 10 milioni di poveri esigono politiche attinenti ai veri bisogni degli Italiani e non sperpero del denaro pubblico per strutture edilizie che non favoriscono la costruzione del Bene comune, ma sono espedienti furbeschi per l'arricchimento di poche... persone.
La legge civile deve assicurare soprattutto i diritti fondamentali che appartengono alla persona. Fondamentale fra tutti è il diritto al lavoro per chi presta la sua opera per il bene proprio e della sua famiglia.
La società politica necessita di uomini e donne che possano dare un senso all'esistenza concreta del cittadino che è soprattutto aspirazione alla libertà di realizzarsi nell'ambito di una comunità civile.
Il "buon comico" Beppe Grillo ha innalzato un vessillo "pentastellato" di libertà per una democrazia sostanziale.
Il Movimento 5 Stelle indica cittadini onesti per mandare a casa i sedicenti politici che hanno sperperato il denaro pubblico per ricostituire una sana e oculata gestione del territorio e una amministrazione aderente ai bisogni della comunità civile.
Davide Scano, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, garantisce, con una squadra di cittadini e cittadine onesti, un'amministrazione trasparente gestendo con oculatezza il territorio ed attenendosi ai veri bisogni della cittadinanza veneziana.

Francesco Liparulo Mestre-Ve

L'apoteosi di Renzi è oscurata dalla Corte dei Conti

IL GOVERNO NON TIENE CONTO
DELLA SITUAZIONE REALE DEL PAESE

"La crisi predispone un terreno favorevole a fenomeni di mala gestione di corruzione - ha detto Raffaele Squitieri, presidente della Corte dei Conti, aprendo l'anno giudiziario 2015 della magistratura contabile, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella - e il pericolo più serio per la collettività è una rassegnata assuefazione al malaffare, visto c...ome un male senza rimedi».
La politica non convince perché imperversano “statalismo, partitocrazia e sperpero del denaro pubblico”.
La disoccupazione giovanile italiana, secondo i dati di Eurofound (Fondazione dell’Unione europea per i temi del lavoro e le condizioni di vita) porta a una perdita di 32,4 miliardi di euro del prodotto interno lordo nazionale. “Le conseguenze di una generazione perduta – si evidenzia nel rapporto di Eurofound – non sono solo economiche , ma anche sociali. Si rischia che tanti giovani rinuncino alla partecipazione democratica della società".
Ci si domanda come è possibile curare le “patologie politiche”, quando trionfano le passioni che fanno degenerare la democrazia?
Si auspica una società politica fondata sul rispetto dell’uomo esistenziale e concreto, dei suoi diritti, sulla “fede nel progresso interno della vita e della storia del popolo italiano, sulla forza della sua libertà. L'azione dell'eletto del popolo deve alimentare il progresso della civiltà nel senso di arricchire il bene comune che è fatto di prosperità materiale e spirituale per tutti gli uomini e donne della cittadinanza italiana.
Si rivendica una discussione dentro il Parlamento italiano per una maggiore aderenza alle istanze del popolo. I problemi dell’immigrazione, quelli legati alla perdita dei posti di lavoro, quelli del precariato giovanile sembrano non aver spazio nelle proposte del potere esecutivo. La politica deve dare risposte ai bisogni economici dei lavoratori e delle loro famiglie, deve garantire la legalità e i diritti a tutti i cittadini, deve frenare la corruzione, impedire lo sperpero del denaro pubblico, cioè deve essere vero motore di riforme istituzionali equilibrate e condivise.
Le famiglie diventano sempre più povere. Il principio di sussidiarietà deve spronare i cittadini a controllare lo Stato per farlo intervenire quando essi non possono raggiungere con le loro forze i beni e i servizi a cui tengono. È questa la missione che ciascuno di noi, con il proprio operato facendo attività politica, deve sentire come missione principale, per poter partecipare alla costruzione e al mantenimento di una società civile.
Francesco Liparulo Mestre-Ve

Ogni uomo o donna ha in sé un sapere che concerne ciò che deve fare

3 maggio 
LA MORALE SCATURISCE DALLA COSCIENZA DI COME
BISOGNA FARE PERCHE' OGNI OPERA SIA BEN FATTA
Ogni uomo o donna ha in sé un sapere che concerne ciò che deve fare. In questo sapere c’è una morale che scaturisce dalla coscienza di come bisogna fare perché la sua opera sia ben fatta. La morale, insita in ogni persona, è conoscenza di libertà.
L'essere umano con l'intelligenza entra nella sua volontà e decide dei suoi atti con le sue virtù, cioè con le sue capacità di essere prudente, giusto, forte e temperante. Queste sue doti, acquisite con l’esperienza, gli permettono ...di discernere il bene dal male e di “agire in modo da evitare rischi inutili a sé e agli altri”.
L'atto morale appartiene al mondo della libertà, cioè al mondo delle relazioni tra le persone. La radice della libertà è la libera scelta, insita nella natura ragionevole di ogni essere umano, che gli permette di governare la sua vita e di badare a se stesso, cioè di agire come essere morale.
Ogni persona, bisognosa di vivere insieme agli altri e di esprimere la sua libertà per un interesse comune in rapporto alla parte di benessere che ne trae, esprime il suo essere politico, inteso come inclinazione a vivere in società. Questo bisogno scaturisce dalla sua “necessità di aprirsi alle comunicazioni della conoscenza e dei rapporti di amicizia” che esigono di relazionarsi con gli altri.
La società civile è una società di persone e l’unità sociale è la persona umana. Il bene della società, cioè il bene di tutte le persone, è tale se giova alle persone individuali. La persona umana e il bene comune sono in una relazione di “dipendenza reciproca”.
Francesco Liparulo - Venezia

Il Movimento 5 Stelle presenta la squadra per una nuova amministrazione

VENEZIA SPAZZA VIA IL VECCHIO PD
IL NUOVO SINDACO È DAVIDE SCANO

La democrazia è un sistema politico in cui il popolo ha bisogno di testimoni che gli insegnino ad essere autenticamente popolo. Il corpo politico necessita persone che mantengano la tensione morale nella comunità civile, perché ha esigenza di ritrovare la propria identità attraverso l’azione di politici che sappiano promuovere il beness...ere sociale per tutti.
Il disagio sociale aumenta ogni giorno ed occorre dare fiducia a un Paese in preda all'incubo della disoccupazione. Si tratta di realizzare un “Programma di cose concrete” miranti ad eliminare lo sperpero del denaro pubblico, ad attuare trasparenza in ogni atto della pubblica amministrazione, cioè ricostituire un'amministrazione aderente ai veri bisogni della cittadinanza veneziana.
Occorre affrontare con decisione le patologie politiche, la diffusione del crimine, la droga, il degrado urbano, la prostituzione, l’inquinamento, l’abbandono della famiglia a se stessa. I valori spirituali del popolo italiano devono essere difesi e tramandati per conservare la nostra identità e promuovere un futuro per la nostra società civile. Con il candidato Davide Scano "si può fare".
Francesco Liparulo - Venezia

Il Movimento 5 Stelle con una ventata di aria fresca e pulita

DAVIDE SCANO SINDACO SPAZZA VIA
LA POLITICA DISASTROSA DELLA SINISTRA

Occorre vincere la partitocrazia del PD e dei suoi sostenitori che hanno portato l'amministrazione comunale allo sfacelo con la corruzione e lo sperpero del denaro pubblico. La città più bella del mondo, ricca di tesori d'arte, di storia, di uno spirito commerciale, visitata ogni anno da milioni di turisti è allo sbando.
...
La cittadinanza viene privata di ogni sostegno sociale per mantenere una amministrazione faraonica dove ogni quattro impiegati hanno un'esponente di spicco che ostenta dirigenza con lauti compensi e attenzioni.
Si tratta di raggruppare tutti coloro che vorranno dedicarsi a una certa concezione di democrazia da perseguire e dei mezzi idonei per il conseguimento della "VITA BUONA" per tutti. L'azione del testimone del popolo deve mirare ad eliminare gli ostacoli della vita dei cittadini per la pace e la riconciliazione sociale.
Davide Scano è stato proposto dal Movimento 5 Stelle per liberare Venezia dalla politica spazzatura e fuorviante che non presta attenzione alle vere necessità dei cittadini che vogliono lavorare e agire per il Bene comune della loro comunità.
Insofferenza, disagio, protesta scaturiscono dai cittadini che vedono minacciata la loro esistenza sociale.
I Veneziani chiedono che non sia trascurata la famiglia che deve difendersi di fronte al potere economico e finanziario del mercato globalizzato che mira soltanto al profitto utilitaristico.
La vita sociale richiede che la famiglia abbia un ruolo pubblico nella comunità perché è il perno di giunzione essenziale fra la persona, la società e lo Stato.
La politica, l’economia, la sociologia possono realizzare i loro fini attuando una morale aperta, estesa ad ogni uomo, una morale del bene e male e non solo dell’utile.
Voto Davide Scano sindaco.

Francesco Liparulo - Venezia

Il Movimento 5 Stelle con una ventata di aria fresca e pulita

VENEZIA AL 31 MAGGIO 2015 PER LE AMMINISTRATIVE:

DAVIDE SCANO SINDACO SPAZZA VIA
LA POLITICA DISASTROSA DELLA SINISTRA

Occorre vincere la partitocrazia del PD e dei suoi sostenitori che hanno portato l'amministrazione comunale allo sfacelo con la corruzione e lo sperpero del denaro pubblico. La città più bella del mondo, ricca di tesori d'arte, di storia, di uno spirito commerciale, visitata ogni anno da milioni... di turisti è allo sbando.
La cittadinanza viene privata di ogni sostegno sociale per mantenere una amministrazione faraonica dove ogni quattro impiegati hanno un'esponente di spicco che ostenta dirigenza con lauti compensi e attenzioni.
Si tratta di raggruppare tutti coloro che vorranno dedicarsi a una certa concezione di democrazia da perseguire e dei mezzi idonei per il conseguimento della "VITA BUONA" per tutti. L'azione del testimone del popolo deve mirare ad eliminare gli ostacoli della vita dei cittadini per la pace e la riconciliazione sociale.

Davide Scano è stato proposto dal Movimento 5 Stelle per liberare Venezia dalla politica spazzatura e fuorviante che non presta attenzione alle vere necessità dei cittadini che vogliono lavorare e agire per il Bene comune della loro comunità.
Insofferenza, disagio, protesta scaturiscono dai cittadini che vedono minacciata la loro esistenza sociale.

I Veneziani chiedono che non sia trascurata la famiglia che deve difendersi di fronte al potere economico e finanziario del mercato globalizzato che mira soltanto al profitto utilitaristico.
La vita sociale richiede che la famiglia abbia un ruolo pubblico nella comunità perché è il perno di giunzione essenziale fra la persona, la società e lo Stato.
La politica, l’economia, la sociologia possono realizzare i loro fini attuando una morale aperta, estesa ad ogni uomo, una morale del bene e male e non solo dell’utile.
Voto Davide Scano sindaco.

Francesco Liparulo - Venezia

Il Movimento 5 Stelle denuncia il sopruso della "maggioranza di Renzi"

LA LEGGE ELETTORALE ITALICUM
È DEMOCRATICISMO STRISCIANTE

"Roma, 4 mag. (LaPresse) - Un partito solo al governo. Così cambierà la faccia dell'Italia con il via libera finale che con tutta probabilità la legge elettorale otterrà questa sera alla Camera. Il testo, infatti, stabilisce che il premio di maggioranza (cioè un numero di seggi aggiuntivi assegnati al vincitore perché riesca efficacemente a governare) verrà offerto al partito e non più alla coalizione, come avveniva con la precedente legge elettorale, il Porcellum."
“Non chiamatelo più così - ha detto Beppe Grillo - di italico ci ha solo il ricordo di un ventennio. Chiamatelo Nostalgicum. La fiducia sulla legge elettorale prima d’ora era stata posta da Mussolini con la Legge Acerbo nel 1923 e con la ‘legge truffa’ (un nome un programma) del 1953. Oggi viene messa sul cosiddetto Italicum”.
È democraticismo strisciante, ritorna il dominio della "volontà generale", cioè l'applicazione del pensiero antidemocratico di Rousseau.
La volontà generale per Rousseau è il popolo, cioè un essere collettivo.
La forma di governo migliore per il pensatore illuminista del Settecento è quella democratica e nello stesso tempo ritiene che una forma così perfetta non conviene agli uomini, cioè non pensa a una democrazia rappresentativa per i cittadini. La sua volontà generale non può essere rappresentativa perché è solo un'autorità lontana dal popolo.
Il popolo nell’unità di volontà generale rappresenta se stesso. La sua autorità è un potere forte e non ha bisogno di essere controllato dal basso. Il cittadino è indipendente dagli altri e dipende dalla città, cioè tra cittadino e Stato non c'è alcuna società. Il cittadino costretto a fare quello che vuole la volontà generale in quanto non c’è possibilità di dissenso. Quest’idea che non vi sia alcuna società parziale tra cittadini e volontà generale genera nel 1794 la Rivoluzione francese. Si scatena il caos dei giacobini che pretendono di usare le parole di Jean-Jacques Rousseau e di plasmare la società per organizzarla.
Le attuali social democrazie devono fare i conti con le sfide del mondo globalizzato.
Si auspica un diverso rapporto tra individui e società civile, un diverso modo di concepire la dignità della persona e la dignità del suo lavoro, cioè si chiede una maggiore cittadinanza attraverso una maggiore attenzione alla persona e ai suoi bisogni di esistenza.
Si tratta di costruire una civiltà in cui possa attuarsi quello che importa di più all’essere umano, cioè la realizzazione della dignità della persona umana.
Il Movimento 5 Stelle fondato da Beppe Grillo si è impegnato per questo ideale di società civile fondata sul rispetto dell’uomo esistenziale e concreto, dei suoi diritti, sulla fede nel progresso interno della vita e della storia del popolo italiano, sulla forza della libertà.
Alza lo stendardo pentastellato di libertà per una rivoluzione non violenta, cioè per una provocazione dei sedicenti politici che non considerano le attuali istanze del popolo italiano: lavoro e prospettive per i giovani.
Francesco Liparulo - Venezia

Una testimonianza coesa nella Spazio pubblico

TRAGICITÀ CONDIVISA DI UN PAESE ALLA DERIVA
I testimoni del popolo, cioè gli Italiani onesti che amano il proprio Paese si avvicinano sempre più numerosi al Movimento 5 Stelle e nello Spazio pubblico, dominato da cittadini che vogliono l'autogoverno del popolo, echeggiano le grida di disperazione: "FUORI LA CORRUZIONE DALLO STATO", "FUORI LA MAFIA DALLO STATO", "FUORI LA PARTITOCRAZIA", FUORI I NOMI DEI POLITICI DELLA CASTA". I ...portavoce m5s interpretano la rabbia della cittadinanza delusa per la corruzione degli amministratori pubblici e per le "male bestie" che pascolano nel Bel Paese, cioè per coloro che sono nel recinto dei sedicenti politici avvezzi alla partitocrazia, allo sperpero del denaro pubblico e ai propri interessi.
"Il Paese è massacrato da interessi e decisioni che arrivano da lontano" ed esige un reddito di cittadinanza per i lavoratori rimasti senza reddito per le inadempienze dei governi che non arginano lo strapotere della finanza e non fanno arrivare l'ossigeno alle famiglie monoreddito. "È un momento tragico per il Paese - ha detto Beppe Grillo - e il reddito di cittadinanza non è un regalo che fai a chi perde il lavoro. Si tratta di 800 euro al mese per tre anni in cambio di tre proposte per trovarne un altro".
Si auspica un diverso rapporto tra individui e società civile, un diverso modo di concepire la dignità della persona e la dignità del suo lavoro, cioè si chiede una maggiore cittadinanza attraverso una maggiore attenzione alla persona e ai suoi bisogni di esistenza.

Si tratta di costruire una civiltà in cui possa attuarsi quello che importa di più all’essere umano, cioè la realizzazione della dignità della persona umana.
Il Movimento 5 Stelle fondato da Beppe Grillo si è impegnato per questo ideale di società civile fondata sul rispetto dell’uomo esistenziale e concreto, dei suoi diritti, sulla fede nel progresso interno della vita e della storia del popolo italiano, sulla forza della libertà.
Alza lo stendardo pentastellato di libertà con Sara Visman cittadina veneziana di Murano che indica Davide Scano sindaco di Venezia in grado con la sua perspicacia e integrezza morale di eliminare le patologie politiche che hanno portato l'amministrazione comunale al disastro finanziario. Si tratta di una rivoluzione non violenta, cioè una provocazione dei sedicenti politici che non considerano le attuali istanze del la cittadinanza veneziana: lavoro e prospettive per i giovani.
Francesco Liparulo - Venezia

La democrazia soffocata nel Parlamento italiano

L'ONESTÀ DOTE INDISPENSABILE PER LA POLITICA
I portavoce del Movimento 5 Stelle vengono privati della "libertà di coscienza" nella loro attività parlamentare.
Il “mito del governo del popolo” con il continuo richiamo al “dogma” della sua sovranità, alla sua “volontà” o all’applicazione della “legge del numero” soffoca la democrazia.
Il voto di lista e la regola della maggioranza non permettono di tener conto dei valori della...
società civile e dei bisogni reali dei lavoratori. L’idea di alcuni partiti di poter gestire la società politica in base a regole di procedura e di forma, senza tener conto dei valori sostanziali che animano le persone, rappresenta un utopismo che mira a manipolare le coscienze per fini utilitaristici.
Il fine delle Istituzioni politiche è quello di aiutare le persone per il loro pieno sviluppo, cioè di garantire ad ogni uomo o donna l’accesso ai beni materiali, culturali, morali e spirituali che sono patrimonio di tutto il popolo.
Ogni uomo o donna deve diventare persona con il suo sforzo, cioè deve governare la sua vita senza subire costrizione, deve essere libero di poter badare a se stesso. La libertà di scelta è pre-requisito alla moralità ma non costituisce la moralità in quanto solo la regolazione dell’atto libero attraverso la ragione costituisce la moralità.
Grillo punta sui collaboratori più vicini alla sua idea rivoluzionaria per una politica indispensabile per il Bene comune. Nel Parlamento i portavoce m5s collaborano con il fondatore del Movimento 5 Stelle per far splendere le 5 stelle e far convergere l'elettorato nello scegliere il logo pentastellato del Movimento politico formato da portavoce generosi in grado di far attecchire il seme gettato dal "buon comico" Beppe. La pianta cresce e darà i suoi frutti nel prossimo vaglio elettorale. Il cittadino sa che è giusto votare Movimento 5 Stelle perché è un gruppo compatto di politici e sostenitori che vogliono eliminare le "patologie politiche" che non permettono all'economia italiana di spiccare il volo nello spazio della competizione commerciale dettata dall'attuale globalizzazione economica.
Beppe è lungimirante e sa scegliere i suoi collaboratori in grado di condividere le sue intuizioni originali che sono quelle di costruire il vero Bene comune che rende l'Italia libera e autosufficiente nel contesto europeo e nell'economia mondiale.

Francesco Liparulo Mestre- Ve

Un giro di parole fuorvianti da Destra e Sinistra

DAVIDE SCANO PORTAVOCE M5STELLE
DICE CHIARO: NO GRANDI NAVI IN LAGUNA

"Favorevole alle grandi navi Francesca Zaccariotto - evidenzia LA NUOVA di martedì 5 maggio 2015 - che vuole mantenere l'industria crocieristica in laguna". Anche "Per mantenere le navi in Marittima si schiera Luigi Brugnaro, candidato del centrodestra".
"Il mondo è contrario al passaggio delle navi davanti a San Marco - ha detto Casson - e nessuno qui vuol...
e distruggere la crocieristica". Il candidato della sinistra non esprime chiarezza di pensiero per l'inquinamento causato dalle "città galleggianti in laguna che tengono i motori accesi". L'imminente apertura dei comizi del 31 maggio spinge l'esponente della sinistra ad essere cauto per non perdere gli elettori che un tempo votavano PD.
"Per allontanarle dalla laguna - continua a dare risalto nelle sue pagine il quotidiano veneziano sopracitato - Davide Scano, avvocato candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle".
I testimoni del popolo, cioè gli Italiani onesti che amano il proprio Paese si avvicinano sempre più numerosi al Movimento 5 Stelle e nello Spazio pubblico, dominato da cittadini che vogliono l'autogoverno del popolo, echeggiano le grida di disperazione: "FUORI LA CORRUZIONE DALLO STATO", "FUORI LA MAFIA DALLO STATO", "FUORI LA PARTITOCRAZIA", FUORI I NOMI DEI POLITICI DELLA CASTA", "FUORI LE GRANDI NAVI DAL BACINO DI SAN MARCO".
Alza lo stendardo pentastellato di libertà per una rivoluzione non violenta, cioè per una provocazione dei sedicenti politici che non considerano le attuali istanze del popolo italiano: lavoro e prospettive per i giovani.
No alle GRANDI NAVI IN LAGUNA.
Francesco Liparulo - Venezia

Venezia vuole la sua laguna per respirare ed esistere in libertà

ESULTANZA DI DEMOCRAZIA IN UNA CITTÀ
FERITA E CALPESTATA DAL LUCRO STRANIERO

Campo Santa Margherita e Campo S. Angelo il 9 maggio sono gremiti di cittadini e cittadine che sventolano i loro vessilli di libertà "FUORI LE GRANDI NAVI" dalla laguna dei Veneziani. Associazioni, comitati, movimenti e liberi cittadini ostentano orgogliosi le loro bandiere e i loro striscioni . La cittadinanza vuole riappropriarsi ...della sua laguna, diventata scempio di interessi e di lucro di organizzazioni finanziarie sedicenti turistiche che non tengono conto della fragilità di una città nata dall'acqua e mantenuta su "antiche palafitte" in una moltitudine di isole della laguna adriatica.
"Favorevole alle grandi navi Francesca Zaccariotto - evidenzia LA NUOVA di martedì 5 maggio 2015 - che vuole mantenere l'industria crocieristica in laguna". Anche "Per mantenere le navi in Marittima si schiera Luigi Brugnaro, candidato del centrodestra".
"Il mondo è contrario al passaggio delle navi davanti a San Marco - ha detto Casson - e nessuno qui vuole distruggere la crocieristica". Il candidato della sinistra non esprime chiarezza di pensiero per l'inquinamento causato dalle "città galleggianti in laguna che tengono i motori accesi". L'imminente apertura dei comizi del 31 maggio spinge l'esponente della sinistra ad essere cauto per non perdere gli elettori che un tempo votavano PD.
"Per allontanarle dalla laguna - continua a dare risalto nelle sue pagine il quotidiano veneziano sopracitato - Davide Scano, avvocato candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle". Un giro di parole fuorvianti da Destra e Sinistra. Davide portavoce m5s dice chiaro: "NO GRANDI NAVI IN LAGUNA".
I testimoni del popolo, cioè gli Italiani onesti che amano il proprio Paese si avvicinano sempre più numerosi al Movimento 5 Stelle e nello Spazio pubblico, dominato da cittadini che vogliono l'autogoverno del popolo, echeggiano le grida di disperazione: "FUORI LA CORRUZIONE DALLO STATO", "FUORI LA MAFIA DALLO STATO", "FUORI LA PARTITOCRAZIA", FUORI I NOMI DEI POLITICI DELLA CASTA", "FUORI LE GRANDI NAVI DAL BACINO DI SAN MARCO".
Alza lo stendardo pentastellato di libertà per una rivoluzione non violenta, cioè per una provocazione dei sedicenti politici che non considerano le attuali istanze della cittadinanza veneziana.

Francesco Liparulo - Venezia

Italiani marciano contro l'ingiustizia sociale e la corruzione

IL MOVIMENTO CINQUE STELLE RIVENDICA
IL REDDITO DI CITTADINANZA PER I POVERI

"Non è beneficenza - ha detto Beppe Grillo alla marcia di Assisi del 9 maggio - è un reddito per la dignità e i diritti delle persone. Poco importa che la misura costi 16 miliardi l'anno e che proprio ora sia arrivata la sentenza della Consulta sulle pensioni che ne costa altrettanti. Certo che bisogna restituire i soldi ai pensionati, ma anche agli esodati. Per una delibera così importante hanno impiegato anni".
Qual è il problema?
10 milioni di italiani nella povertà di cui 6 milioni in povertà assoluta non hanno nemmeno il necessario per sopravvivere in una comunità dove i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri per un fenomeno di ingiustizia sociale.
Le democrazie devono risolvere il problema della ridistribuzione dei beni per evitare la scissione dei legami sociali. Le "male bestie " di Sturzo sono ancora oggi lo statalismo, la partitocrazia e lo sperpero del denaro pubblico.
"Il Reddito di Cittadinanza è il primo punto del programma - sostengono i "grillini"- con cui il Movimento 5 Stelle si è presentato alle elezioni politiche in cui è stato votato come prima forza politica dal 25% degli italiani.
Un sostegno al reddito pari a 780 euro al mese per un nucleo familiare composto da una sola persona che riprende i principi contenuti nella risoluzione del Parlamento europeo del 20 ottobre 2010.
L’unica condizione che si chiede al beneficiario è di effettuare ricerca attiva del lavoro per due ore giornaliere, frequentare dei percorsi di istruzione, formazione o riqualificazione che gli consentano di passare da un settore produttivo a un altro seguendo le sue competenze, di effettuare non più di 8 ore settimanali di volontariato per aiutare la comunità e di accettare il lavoro proposto dai Centri per l'Impiego".
La legge civile deve assicurare soprattutto i diritti fondamentali che appartengono alla persona. Fondamentale fra tutti è il diritto al lavoro per chi presta la sua opera per il bene proprio e della sua famiglia. La società politica necessita di uomini e donne che possano dare un senso all'esistenza concreta del cittadino che è soprattutto aspirazione alla libertà di realizzarsi nell'ambito di una comunità civile.
C'è l'esigenza di uno Stato che riconosca e sostenga le famiglie e le prese secondo il principio della sussidiarietà, agevolando lo sviluppo di tutte quelle energie delle singole persone e delle organizzazioni sociali per creare una comunità civile che si conserva nel tempo. L’esortazione è quella di realizzare una società giusta il cui centro è la persona.
Ogni cittadino ha il diritto di essere rispettato, cioè ha una sua dignità in quanto persona e soggetto di diritto che possiede dei diritti dovuti dalla sua necessità di esistere in libertà, nell’ambito di una società in cui si impegna per il bene comune.La cellula vitale della società è la famiglia e lo Stato non può disinteressarsi. Soltanto la sussidiarietà, cioè la possibilità di permettere alle famiglie di trovare i giusti rimedi ai loro bisogni, può evitare le derive di tipo corporativistico e la formazione delle "lobby" che fanno eleggere deputati per i loro interessi e non per il bene di tutti i cittadini.
Jacopo Berti, candidato presidente della Regione Veneto, in testa allo schieramento compatto dei portavoce pentastellati in marcia per Assisi, mentre Davide Scano, candidato sindaco di Venezia, è protagonista in Campo Santa Margherita e in Campo S. Angelo della rivendicazione dei Veneziani di riappropriarsi della loro laguna contro la corruzione e l'intrusione delle grandi navi che sfilano fino a lambire i meravigliosi palazzi della Serenissima. Un grido un'anime: "FUORI LE GRANDI NAVI DALLA LAGUNA".
Francesco Liparulo Mestre - Ve

Venezia vuole la sua laguna per respirare ed esistere in libertà

ESULTANZA DI DEMOCRAZIA IN UNA CITTÀ
FERITA E CALPESTATA DAL LUCRO STRANIERO

Campo Santa Margherita e Campo S. Angelo il 9 maggio sono gremiti di cittadini e cittadine che sventolano i loro vessilli di libertà "FUORI LE GRANDI NAVI" dalla laguna dei Veneziani. Associazioni, comitati, movimenti e liberi cittadini ostentano orgogliosi le loro bandiere e i loro striscioni . La cittadinanza vuole riappropriarsi ...della sua laguna, diventata scempio di interessi e di lucro di organizzazioni finanziarie sedicenti turistiche che non tengono conto della fragilità di una città nata dall'acqua e mantenuta su "antiche palafitte" in una moltitudine di isole della laguna adriatica.
"Favorevole alle grandi navi Francesca Zaccariotto - evidenzia LA NUOVA di martedì 5 maggio 2015 - che vuole mantenere l'industria crocieristica in laguna". Anche "Per mantenere le navi in Marittima si schiera Luigi Brugnaro, candidato del centrodestra".
"Il mondo è contrario al passaggio delle navi davanti a San Marco - ha detto Casson - e nessuno qui vuole distruggere la crocieristica". Il candidato della sinistra non esprime chiarezza di pensiero per l'inquinamento causato dalle "città galleggianti in laguna che tengono i motori accesi". L'imminente apertura dei comizi del 31 maggio spinge l'esponente della sinistra ad essere cauto per non perdere gli elettori che un tempo votavano PD.
"Per allontanarle dalla laguna - continua a dare risalto nelle sue pagine il quotidiano veneziano sopracitato - Davide Scano, avvocato candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle". Un giro di parole fuorvianti da Destra e Sinistra. Davide portavoce m5s dice chiaro: "NO GRANDI NAVI IN LAGUNA".
Francesco Liparulo - Venezia

Un filo conduttore di lotta unisce i rivoluzionari nonviolenti

DALLA MARCIA PER LA CITTADINANZA
ALLA MARCIA PER LIBERARE VENEZIA

Jacopo Berti, candidato presidente della Regione Veneto, in testa allo schieramento compatto dei portavoce pentastellati in marcia per Assisi il 9 maggio, mentre Davide Scano, candidato sindaco di Venezia, è protagonista in Campo Santa Margherita e in Campo S. Angelo della rivendicazione dei Veneziani di riappropriarsi della loro laguna contro la co...rruzione e l'intrusione delle grandi navi che sfilano fino a lambire i meravigliosi palazzi della Serenissima. Un grido un'anime: "FUORI LE GRANDI NAVI DALLA LAGUNA".
Francesco Liparulo Mestre - Ve

Il cuore di ogni uomo o donna palpita nella città più bella del mondo

VENEZIA LIBERA OGNI SPIRITO
E INFONDE SPERANZA DI LIBERTÀ

Venezia è un centro abitato di notevole estensione, costituito non solo di edifici pubblici e privati di importanza storica, ma è soprattutto sede di funzioni civili e amministrative, cioè è comunità fatta di persone, di uomini e donne che vivono in un "corpo" dove c'è un cuore che pulsa e una testa che sovrintende tutta la "struttura". Il cuore è ...a Venezia "insulare" e gli altri organi sono sulla terraferma".
Come Marghera è un'entità costituita da "MARE-TERRA", così tutto il Comune di Venezia vive di "mare e di terra", uno sostiene l'altro come nella Repubblica Veneta, dove il territorio teneva in vita il "Comune dei Veneziani" e il Senato amministrava bene il suo territorio, numerando gli alberi per la costruzione delle galere e deviava i fiumi per impedire alla sabbia e alla terra di riempire la laguna e soffocare la peculiarità di una città lagunare.
Il grande organismo del commercio è sempre vivo perché qui c'è un’anima che lo tiene in vita. Lo spirito del commercio vive nelle "calli" che conducono al grande Palazzo Ducale e alla Basilica San Marco. Ogni spazio urbano si alimenta di tutte le aspirazioni e i sogni di coloro che credono nella libertà di poter cambiare in meglio i loro destini e le loro fortune. Tutto si svolge alla luce del sole e la merce è esposta per chi la sa apprezzare. Lo sguardo, di chi è interessato ad acquistarla, la valuta al di là del suo aspetto presente e le dà un valore che è anche fonte di guadagno.
Uomini, donne, giovani, ragazzi, trovano quello che cercano, perché tutto ciò che produce la natura o la fantasia umana viene esposto qui per appagare ogni desiderio del cuore. La fiducia nel commerciante è resa tangibile dalla meraviglia e dal consenso dì chi vuole comprare. La constatazione del pregio della merce gratifica più del denaro perché instaura un rapporto di reciproca sicurezza e di stima. Il cliente soddisfatto è promessa per un suo imminente ritorno ed è un investimento sicuro per i futuri guadagni.
Francesco Liparulo Merstre - Venezia

La mia città è la più bella del mondo

13 maggio ·

CITTADINANZA VENEZIANA
CON UN CUORE CHE SOFFRE
 La mia città è come un organismo vivente e soffre di "patologie politiche". Si parla di separazioni, di autonomie per gestire il Bene comune. Venezia è un centro abitato di notevole estensione, costituito non solo di edifici pubblici e privati di importanza storica, ma è soprattutto sede di funzioni civili e amministrative, cioè è comunità fatta di persone, di uomini e donne che vivono in un... "corpo" dove c'è un cuore che pulsa e una testa che sovrintende tutta la "struttura". Il cuore è a Venezia "insulare" e gli altri organi sono sulla terraferma".
Come Marghera è un'entità costituita da "MARE-TERRA", così tutto il Comune di Venezia vive di "mare e di terra", uno sostiene l'altro come nella Repubblica Veneta, dove il territorio teneva in vita il "Comune dei Veneziani" e il Senato amministrava bene il suo territorio, numerando gli alberi per la costruzione delle galere e deviava i fiumi per impedire alla sabbia e alla terra di riempire la laguna e soffocare la peculiarità di una città lagunare.
Se "la testa" non sa amministrare bene "terra e mare", basta "curarla", chiamando un uomo o una donna del Comune di Venezia che abita a Mestre per l'amministrazione della la cittadinanza. Negli ultimi anni sono stati "chiamati all'amministrazione", come sindaci, degli elettori che non conoscevano la specificità e le difficoltà della terraferma perché nati e cresciuti nelle "calli" o in abitazioni in cui si aveva soltanto la visione ristretta di un canale.
Nei precedenti referendum per la separazione di Mestre da Venezia molti elettori ed elettrici solevano dire: "Io abito a Mestre, ma il mio cuore è a Venezia".
Sulla terraferma ci sono circa 200 mila cittadini e nella "città insulare" vivono circa 50 mila persone. Occorre scegliere la persona "giusta" del Comune di Venezia che abita a Mestre per l'amministrazione del "Bene di noi tutti".

Francesco Liparulo

Davide Scano per un'etica aperta ed aderente alle necessità dei Veneziani

IDENTITÀ E CITTADINANZA AL CENTRO
DELL'IMPEGNO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

L’idea di un’etica sociale che vada bene per tutti, cioè quella della neutralità e della tolleranza, non è in grado di creare una vera cooperazione in una società multiculturale. Si fa sempre più pressante e insistente la domanda che lo Stato e le Amministrazioni locali garantiscano la continuità spirituale degli Italiani, cioè la sal...vaguardia della loro identità. Si tratta di rispettare i valori di socializzazione, di educazione, di formazione alle virtù civili, di rispetto delle tradizioni cristiane che hanno sempre contraddistinto i Veneziani.
Le attuali democrazie devono fare i conti con le sfide del mondo globalizzato. Si auspica un diverso rapporto tra individui e società civile, un diverso modo di concepire la dignità della persona e la dignità del suo lavoro, cioè si chiede una maggiore cittadinanza attraverso una maggiore attenzione alla persona e ai suoi bisogni di esistenza.
L'azione del rappresentante del popolo deve alimentare il progresso della civiltà nel senso di arricchire il bene comune che è fatto di prosperità materiale e spirituale per tutti gli uomini e le donne.
Il candidato Scano è in grado di ridestare la tensione morale nella società civile per fare esprimere alla città la propria identità con l’impegno di tutti quelli che credono nei seguenti valori: dignità della persona, centralità della famiglia, libertà, responsabilità, uguaglianza, giustizia sociale, legalità, solidarietà e sussidiarietà.
Le amministrazioni di sinistra hanno disatteso le aspettative della comunità civile portando l'amministrazione vicino al fallimento, evidenziato dalle notizie dei quotidiani locali, che non perme di applicare quel sano principio di sussidiarietà, fiore all'occhiello per secoli delle famiglie veneziane più abbienti.
Voto Jacopo Berti per la Regione, Davide Scano per il comune e Vera Cantale, giovane donna protagonista dell'azione politica del Movimento 5 Stelle di Venezia.
Francesco Liparulo Mestre-Ve

Il primo punto del programma dei "grillini"

REDDITO DI CITTADINANZA
DIRITTO PER GLI INDIGENTI
"Il Reddito di Cittadinanza è il primo punto del programma - sostengono i "grillini"- con cui il Movimento 5 Stelle si è presentato alle elezioni politiche in cui è stato votato come prima forza politica dal 25% degli italiani.
Un sostegno al reddito pari a 780 euro al mese per un nucleo familiare composto da una sola persona. L’unica condizione che si chiede al beneficiario è di effettuare ricerca attiva del lavoro per due ore giornaliere, frequentare dei percorsi di istru
zione, formazione o riqualificazione che gli consentano di passare da un settore produttivo a un altro seguendo le sue competenze, di effettuare non più di 8 ore settimanali di volontariato per aiutare la comunità e di accettare il lavoro proposto dai Centri per l'Impiego".
Ogni cittadino ha il diritto di essere rispettato, cioè ha una sua dignità in quanto persona e soggetto di diritto che possiede dei diritti dovuti dalla sua necessità di esistere in libertà, nell’ambito di una società in cui si impegna per il bene comune.
La cellula vitale della società è la famiglia e lo Stato non può disinteressarsi. Soltanto la sussidiarietà, cioè la possibilità di permettere alle famiglie di trovare i giusti rimedi ai loro bisogni, può evitare le derive di tipo corporativistico e la formazione delle "lobby" che fanno eleggere deputati per i loro interessi e non per il bene di tutti i cittadini.

La politica in Venezia è fuorviante

13 maggio ·
UNA CITTADINANZA CONFUSA DALLA PARTITOCRAZIA
Venezia sta diventando preda di una politica fuorviante dove destra e sinistra si uniscono per rioccupare le stesse poltrone. La partitocrazia confonde la cittadinanza. Venezia ha bisogno di un sindaco coraggioso ed onesto in modo che la comunità civile veneziana possa respirare aria pulita, cioè possa ottenere, attuando il principio di sussidiarietà, l'ossigeno per le famiglie in disperazione per la perdita del lavoro dei capifamiglia. Davide Scano è il cittadino giusto a cu...i affidare la responsabilità dell'amministrazione comunale per la sua preparazione professionale di avvocato, per la sua conoscenza erudita dell'ambiente veneto e sensibile delle problematiche di una cittadinanza vessata dall'imposizione di tasse e privata del sostegno alle famiglie con figli. Voto unanime dell'elettorato veneziano per Davide Scano portavoce carismatico del Movimento 5 Stelle.

Il Movimento 5 Stelle presenta un volto nuovo all'elettorato veneziano

DESTRA, SINISTRA E CENTRO DESTRA
LONTANI DALLA CITTADINANZA DELUSA

Davide Scano, avvocato di Mestre, 39 anni e papà di due bimbi, è in grado di realizzare "una profonda riorganizzazione dell'intera macchina comunale con la riduzione di Uffici, Direzioni e strutture", razionalizzando l'impiego di tutti gli attuali dipendenti per una proficua aderenza alle vere necessità della cittadinanza.
L'ottimizzazion
e delle competenze e capacità professionali del personale mira ad ottenere risparmi di spesa per scopi sociali, cioè miranti ad elevare il tenore di vita delle famiglie veneziane, vessate da tributi, tasse e imposizioni che privano i cittadini della loro libertà di far fronte ai loro bisogni in un momento di recessione e di scarsa disponibilità del credito finanziario, indispensabile per l'attività delle piccole e medie imprese.
La dignità della persona si promuove soprattutto con la cura della famiglia naturale, considerata cellula vitale di ogni società civile. Questa espressione originaria della socialità umana richiede il rispetto del principio di sussidiarietà, inteso come aiuto economico, istituzionale, legislativo offerto alla famiglia.
Soltanto la costituzione di una società “a misura di famiglia” può garantirla dalle derive individualiste perché la persona e i suoi bisogni devono essere al centro delle attenzioni delle Autorità politiche.
Si tratta di vivere insieme agli altri e di esprimere la propria libertà per un interesse comune in rapporto alla parte di benessere che si può trarre, cioè di esprimere il proprio essere politico, inteso come inclinazione a vivere in società. Questo bisogno di ogni uomo e donna scaturisce dalla “necessità di aprirsi alle comunicazioni della conoscenza e dei rapporti di amicizia” che esigono di relazionarsi con gli altri.
Davide Scano ha capacità e competenza per realizzare una vita buona per ogni uomo, donna o bambino della cittadinanza veneziana. L'elettorato ha deciso e sceglie il Movimento 5 Stelle per il Comune e le sue municipalità.
Francesco Liparulo, candidato consigliere per la Municipalità di Marghera, ritiene Davide Scano indispensabile per una politica aderente alle vere necessità della famiglia veneziana.

Quale Stato per la cittadinanza veneziana?

IL MOVIMENTO 5 STELLE GARANTE
DI VERA DEMOCRAZIA SOSTANZIALE

Lo Stato è espressione della società politica che dovrebbe partire dal basso, cioè emergere come auto-organizzazione politica della società civile. Il suo compito primo è il bene pubblico, cioè l’amministrazione della giustizia nel senso che deve garantire il diritto penale, affinché nessuno sia leso, e anche risolvere i problemi sociali, economici, amministrativi senza a...mministrare direttamente ma ammaestrando, cioè dando direttive e fissando le regole del gioco. Si tratta di dare spazio alla iniziativa privata perché lo Stato è gestore sprecone e maldestro. La società politica è in grado di essere autosufficiente, cioè in grado di poter garantire la buona vita, il vivere bene dei cittadini.
Jacopo Berti, candidato Presidente della Regione Veneto, Davide Scano, candidato sindaco di Venezia e Francesco Liparulo, candidato consigliere della Municipalità di Marghera, propongono all'elettorato una politica di verità, cioè un'azione intesa ad ascoltare le istanze dei cittadini per aderire ai loro bisogni di libertà e di esistenza per una "vita buona".

La persona al centro della politica

NO ALLL'ARRICCHIMENTO DEI FURBETTI
MA UNA VITA BUONA PER TUTTI I VENEZIANI

Ogni cittadino ha il diritto di essere rispettato, cioè ha una sua dignità in quanto persona e soggetto di diritto che possiede dei diritti dovuti dalla sua necessità di esistere in libertà, nell’ambito di una società in cui si impegna per il bene comune. La cellula vitale della società è la famiglia e lo Stato non può disinteressarsi. Soltanto la sussidiarietà, cioè la possibilità di permettere alle famiglie di trovare i giusti rimedi ai loro bisogni, può evitare le derive di tipo corporativistico e la formazione delle "lobby" che fanno eleggere deputati per i loro interessi e non per il bene di tutti i cittadini.
Jacopo Berti, candidato presidente della Regione Veneto, in testa allo schieramento compatto dei portavoce pentastellati , per una politica a "misura di famiglia".
Davide Scano, candidato sindaco di Venezia, è protagonista delle rivendicazione dei Veneziani che vogliono riappropriarsi della loro laguna contro la corruzione e l'intrusione delle grandi navi che sfilano fino a lambire i meravigliosi palazzi della Serenissima: "FUORI LE GRANDI NAVI DALLA LAGUNA".
Francesco Liparulo, candidato consigliere della Municipalità di Marghera, volto nuovo determinato a dare voce ad ogni istanza della cittadinanza veneziana di Marghera.