mercoledì 23 maggio 2018

Uno Stato più umano è possibile

CAMBIANO I GOVERNI 

I PROBLEMI RIMANGONO

“Secondo i dati forniti dal presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, nell'audizione sul Def, nel 2017 il fenomeno riguarderebbe circa 5 milioni di individui, l'8,3% della popolazione residente, in aumento rispetto al 7,9% del 2016 e al 3,9% del 2008. Le famiglie in povertà assoluta, secondo stime preliminari, sarebbero 1,8 milioni, con un'incidenza del 6,9%, in crescita di sei decimi rispetto al 6,3% del 2016 (era il 4% nel 2008).
Qual è il 
C'è l'esigenza per la società civile di uno Stato più umano che riconosca e sostenga la persona umana secondo il principio della sussidiarietà, agevolando lo sviluppo di tutte quelle energie delle singole persone e delle organizzazioni sociali per creare una comunità civile che si conserva nel tempo.

L'esortazione è quella di costruire una società più giusta il cui centro è la persona che si realizza liberamente, cioè una comunità fondata sul progresso della vita e sulla forza della libertà in cui sia riconosciuta la dignità dell'uomo esistenziale dal suo concepimento fino alla sua morte naturale.
Il compito delle persone investite di potere politico è quello di emanare una legislazione che garantisca un’ordinata convivenza sociale nella vera giustizia perché tutti i lavoratori possano trascorrere una vita dignitosa. La legge civile deve assicurare soprattutto i diritti fondamentali che appartengono alla persona.
Fondamentale fra tutti è il diritto al lavoro per chi presta la sua opera per il bene proprio e della sua famiglia. La società politica necessita di uomini e donne che possano dare un senso all'esistenza concreta del cittadino che è soprattutto aspirazione alla libertà di realizzarsi nell'ambito di una comunità civile.
L'attuale crescita degli indigenti evidenzia una forte diseguaglianza tra ricchi e poveri e un fenomeno do ingiustizia sociale.
I sostenitori del "Bene comune dell'Italia" sono chiamati a "mantenere desta la sensibilità" per il riconoscimento dei diritti e della dignità dell'uomo, di fronte ai rappresentanti del popolo che hanno piegato la propria ragione "all'attrattiva dell'utilità individualistica" a danno delle persone che costituiscono la comunità civile.
Occorre vincere lo statalismo, la partitocrazia ed eliminare lo sperpero del denaro pubblico per il trionfo della giustizia sociale. Si tratta di raggruppare tutti coloro che vorranno dedicarsi a una certa concezione di democrazia da perseguire e dei mezzi idonei per il conseguimento della "vita buona" per tutti.
L'azione del testimone del popolo non è semplice sopportazione, cioè non è calma imperturbabile, ma è provocazione che mira ad eliminare gli ostacoli della vita dei cittadini per la pace e la riconciliazione sociale.
Gli esponenti politici non devono accettare il relativismo che svilisce la dignità della persona umana nella sua stessa comunità con la diffusione del crimine, la droga, il degrado urbano, la prostituzione, l’inquinamento, l’abbandono della famiglia a se stessa.
I valori spirituali del popolo italiano devono essere difesi e tramandati per conservare la nostra identità e promuovere un futuro per la nostra società civile.
Francesco Liparulo - Venezia

Confronto nella differenziazione

News del 23 maggio 2016.
"I rapporti tra Al-Azhar e la Santa Sede erano interrotti dal 2006, quando Benedetto XVI pronunciò il famoso discorso di Ratisbona che suscitò una reazione molto risentita nel mondo islamico". 
P.S.: Ancora oggi si parla di Benedetto XVI che, nella sua "Lectio Magistralis" a Ratisbona, ricordò gli scritti dell'imperatore Manuele II Paleologo.

venerdì 4 maggio 2018

Un romanzo storico edito da Aletti Editore pubblicizzato da UNILIBRO

L'arrivo della galea veneziana a Costantinopoli: "L'arrivo della galea veneziana a Costantinopoli" è racconto in forma dialogica che si svolge tra il 15 luglio 1422, giorno di inizio del viaggio della galea "Capitana", e la primavera del 1423. I protagonisti sono "mercanti veneziani" che operano nel settore commerciale e bancario all'epoca del basileus Manuele II Paleologo e del doge Tommaso Mocenigo. Personaggi storici come Manuele II Paleologo, la consorte Elena Dragas, i figli Giovanni VIII, Teodoro e la sua consorte Cleofe Malatesta dei Malatesti di Rimini e Pesaro, i regnanti bizantini, i Comneno di Trebisonda tra cui Maria di Trebisonda, la più bella donna dell'epoca, futura terza moglie di Giovanni VIII Paleologo, Francesco Filelfo, dipendente della Serenissima Repubblica di Venezia e segretario del bailo di Costantinopoli ser Benedetto Emo, personaggi fantastici come i giovani Francesco e Marco, nobili balestrieri della poppa, mandati a far pratica di commercio a Bisanzio, dialogano esprimendo le proprie riflessioni ed emozioni durante le conquiste dei Turchi Ottomani di Murad II. Cristiani e musulmani si confrontano e manifestano la loro cultura cercando le ragioni della loro differenziazione. 
"The arrival of the Venetian galley to Constantinople" is narrative in form 15 July 1422 that dialogue takes place between the day of commencement of travel of the galley "Capitana" and spring 1423. The protagonists are "Venetian merchants" involved in business and banking at the time of Manuel II Palaiologos and doge Tommaso Mocenigo basileus. Historical figures as Manuel II Palaiologos, his wife Helena Dragas, the son of John VIII, Theodore and his wife Cleofe Malatesta of the Malatesta of Rimini and Pesaro, Byzantine rulers, i komnenos of Trebizond including Maria of Trebizond, the most beautiful woman at the time, the future third wife of John VIII Palaiologos, Francesco Filelfo, an official of the Republic of Venice and Secretary of the bailo in Constantinople ser Benedetto Emo, fantastic characters such as young Francesco and Marco, noble Crossbowmen Stern sent to practice commerce in Byzantium, dialogue expressing its thoughts and emotions during the conquests of the Ottoman Turks of Murad II. Christians and Muslims confront each other and express their culture looking for the reasons for their differentiation.
 
Normalmente disponibile per la spedizione in 8/10 giorni lavorativi

Informazioni bibliografiche del Libro

mercoledì 2 maggio 2018

Una rivoluzione per la giustizia sociale è vero governo

4,5 MILIONI DI CITTADINI ITALIANI
NON RIESCONO A SOPRAVVIVERE

Gli ordinamenti democratici dello Stato non possono essere soggiogati dal relativismo etico di coloro che non considerano essenziali, per il bene comune della società, i veri valori del popolo italiano che sono la dignità della persona che lavora, il mantenimento della sua famiglia, la sussidiarietà nel controllo dell'applicazione delle norme e la solidarietà sociale.
Si tratta per gli esperti di generare nuove imprese, attrarre nuovi investimenti, dare un valore positivo a chi fa impresa, riportare al centro il lavoro con un mercato inclusivo per i giovani, le donne e gli immigrati. La coesione tra le persone richiede la forza vitale della solidarietà che costituisce l’anima della società civile.
La realizzazione del compimento della democrazia, nell’ordine sociale e politico, non è pienamente soddisfatta con l’esistenza di uomini e donne che vivono nella precarietà e nell’indigenza, perché l’economia è stata fondata sulla produttività del denaro e l’egoismo di alcuni politici.
Il superamento degli egoismi, cioè il trionfo della giustizia sociale, costituisce il fine dell’agire politico per eliminare gli ostacoli dei cittadini che hanno diritto a una “vita buona”.
Il bene comune comprende non solo i servizi di utilità pubblica o di interesse nazionale, ma anche l’integrazione sociologica di tutto ciò che vi è di coscienza civica, virtù pubbliche, senso del diritto e della libertà, rettitudine morale, amicizia, felicità e virtù nelle vite individuali dei membri della società civile.
Francesco Liparulo - Venezia