mercoledì 23 settembre 2015

Il Movimento 5 Stelle unico interlocutore credibile

LA SITUAZIONE REALE DEGLI ITALIANI  SI AGGRAVA
I SEDICENTI POLITICI SEGUONO RENZI E BERLUSCONI
"Questo buco nero del presente - ha esplicitato Beppe Grillo - con ancora questi fantasmi che si aggirano, questi Renzi, questi Berlusconi ci sono ancora, l’Italia va cambiata e l’unico movimento che può cambiarla è il MoVimento 5 Stelle, voi siete il MoVimento 5 Stelle! Non ha leader il MoVimento 5 Stelle, il MoVimento 5 Stelle è leader di se stesso!"
"La crisi predispone un terreno favorevole a fenomeni di mala gestione di corruzione - ha detto Raffaele Squitieri, presidente della Corte dei Conti, aprendo l'anno giudiziario 2015 della magistratura contabile, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella - e il pericolo più serio per la collettività è una rassegnata assuefazione al malaffare, visto come un male senza rimedi».
La politica non convince perché imperversano “statalismo, partitocrazia e sperpero del denaro pubblico”.
La disoccupazione giovanile italiana, secondo i dati di Eurofound (Fondazione dell’Unione europea per i temi del lavoro e le condizioni di vita) porta a una perdita di 32,4 miliardi di euro del prodotto interno lordo nazionale.
“Le conseguenze di una generazione perduta – si evidenzia nel rapporto di Eurofound – non sono solo economiche, ma anche sociali. Si rischia che tanti giovani rinuncino alla partecipazione democratica della società".
Ci si domanda come è possibile curare le “patologie politiche”, quando trionfano le passioni che fanno degenerare la democrazia?
Il Movimento 5 Stelle lotta a fianco di coloro che sono esclusi dalla "vita buona per tutti". Ogni cittadino ha il diritto di essere rispettato, cioè ha una sua dignità in quanto persona e soggetto di diritto che possiede dei diritti dovuti dalla sua necessità di esistere in libertà, nell’ambito di una società in cui si impegna per il bene comune".
I portavoce del Movimento fondato da Beppe Grillo chiamano tutti i testimoni del popolo per realizzare lo sviluppo economico, la libertà politica e civile, la coesione sociale.
La cellula vitale della società è la famiglia e lo Stato non può disinteressarsi. Soltanto la sussidiarietà, cioè la possibilità di permettere alle famiglie di trovare i giusti rimedi ai loro bisogni, può evitare le derive di tipo corporativistico e la formazione delle "lobby" che fanno eleggere deputati per i loro interessi e non per il bene di tutti i cittadini.
Il Movimento 5 Stelle fondato da Beppe Grillo si è impegnato per questo ideale di società civile fondata sul rispetto dell’uomo esistenziale e concreto, dei suoi diritti, sulla fede nel progresso interno della vita e della storia del popolo italiano, sulla forza della libertà.
Alza lo stendardo pentastellato di libertà per una rivoluzione non violenta, cioè per una provocazione dei sedicenti politici che non considerano le attuali istanze del popolo italiano: lavoro e prospettive per i giovani.

Francesco Liparulo - Venezia

mercoledì 16 settembre 2015

Inaugurazione del tram T1: Favaro Veneto - Venezia

PROTESTA NEL MUNICIPIO DI FAVARO 
DA PARTE DEL  MOVIMENTO 5 STELLE
La IV Commissione Consiliare, presieduta da Renzo Scarpa  (Lista Brugnaro Sindaco), si è riunita il 15 settembre 2015 alle ore 12.10 nel Palazzo di Piazza Pastrello, sede del Municipio di Favaro Veneto  con il seguente ordine del giorno: Inaugurazione della Linea T1 : Favaro Veneto – Venezia.
Il presidente comunica che alle 12.30 inizia dal Capolinea di Monte Celo di Favaro la 1^ corsa di inaugurazione della linea tramviaria per Venezia e i componenti della Commissione sono invitati a salire sul tram per una verifica del servizio di trasporto che è materia di competenza della IV Commissione (infrastrutture, lavori pubblici, espropri, mobilità e trasporti, piano del traffico e viabilità, traffico acqueo, arredo urbano).  
Alle 12.18 la consigliera del Movimento 5 Stelle Sara Visman afferma: "Dopo tutto quello che ci è costato, fare una riunione di Commissione "ad hoc" per arrivare a Piazzale Roma è vergognoso. Non è il mio tram, io nel tram non ci vado".
"È evidente - risponde Scarpa - che le Commissioni fanno parte del rapporto con cittadini e gli eletti. Alla inaugurazione assegniamo significato ben preciso; è rapporto veicolare con i cittadini. Alle inaugurazioni vanno sempre i cittadini ma mai i consiglieri. Il 1° soggetto è proprio il Consiglio Comunale. Preferisco dare la possibilità a tutti di partecipare. Uno può decidere di non far parte.  È importante che misuriamo il servizio trasporti, salendo dall'inizio alla fine. Fa parte del nostro compito consentire a tutti la partecipazione. Di commissioni non ne faremo tante per contenimento di costi".
"Avrei capito - replica la consigliera - se avessimo fatto parte di una commissione vera con altre cose nel piatto. Solo per arrivare a Piazzale Roma non è pertinente".
"La data è fissata per oggi - sostiene alle 12.22 la consigliera Maika Canton (Lista Boraso Civica Popolare) - pur essendo d'accordo con la consigliera, la linea l'abbiamo ereditata; voluta, fatta dalla precedente amministrazione; noi rappresentiamo l'Amministrazione. Il tram ce l'abbiamo e dobbiamo farlo andare al meglio, farlo noi come rappresentanti dell'Amministrazione. Faremo parte dell'inaugurazione della linea. D'accordo che il tram non andava fatto, però c'è, non sarebbe serio bloccarlo".
"Stiamo festeggiando - precisa Visman - tram parte e Commissione continua anche dentro il tram".
Alle 12.28 interviene Giovanni Giusto (Liga Veneta - Lega Nord Padania). Il consigliere  sostiene che il suo gettone di presenza lo ha già speso tra parcheggi ed altro ed afferma: "Ho opportunità di vedere il tram di una città bagnata da acqua salmastra. C'è opportunità e partecipo; chi non vuole può stare a casa. Però venire con bandiere Lega Nord e partecipare come fa la collega Sara come avvenimento politico; sono bandiere di partito".
Il tram di inaugurazione per Venezia si ferma in Piazza Pastrello e i consiglieri della IV Commissione salgono sul veicolo. 
La consigliera Visman è alla fermata del tram con i consiglieri della "Municipalità di Favaro Veneto" Claudio Giubbilo e Federica Giovannacci, portavoce del Movimento 5 Stelle, per esprimere la loro contrarietà all'operato dell'Amministrazione comunale che si è indebitata per la nuova infrastruttura ed ha anche ridotto o eliminato alcune linee di autobus.  
Alle 13.07 il sindaco Brugnaro inizia in Piazzale Roma la cerimonia di inaugurazione della linea tranviaria T1: Favaro Veneto - Venezia. Si tratta di una "sobria manifestazione - dice il primo cittadino - con l'arrivo del tram a Venezia dopo 10 nanni di sofferenze". 
"I cittadini diranno - dice l'ingegnere Stifanelli alle 13.25 - se questa opera andava fatta".
"Per me grande soddisfazione l'inaugurazione - afferma alle 13.27 l'amministratore delegato Seno - che dà valore storico non solo come collegamento per Venezia, collegamento che il tram ha reso possibile tra due parti della città separate: Marghera e Mestre. Nuovo mezzo ecologico, comodo, silenzioso. I cittadini sono soddisfatti della nuova infrastruttura ed occorre farla funzionare nel modo migliore possibile".
"Il sindaco mi ha dato mandato - sostiene l'assessore Boraso alle 13.30 - per farlo rendere efficiente ed efficace". 
"Condivido - sostiene il sindaco - nel ringraziare le persone che per 10  anni hanno prestato il loro lavoro. Tutti i cittadini si ringraziano per sopportazione. Ringrazio tutti. Il tram c'è e possiamo farlo funzionare al meglio; è opera oggettivamente complessa. Anche se qualcosa non funzionasse ci rendiamo conto, è giusto che Amministrazione si impegni. Abbiamo occasione di ripensare la viabilità pubblica come città metropolitana".
Alle 13.39 dai discorsi si passa alle "foto ricordo" con il "siluro rosso".
Alle 13.53 il tram riparte per Favaro con i consiglieri della IV Commissione.

Francesco Liparulo - Venezia

domenica 13 settembre 2015

Tram e Vallenari - bis nella discussione consiliare

I "GRILLINI" SOLLECITANO I CONSIGLIERI 
AD ESAMINARE I   DOCUMENTI   AGLI  ATTI
Riunione congiunta delle commissioni Consiliari IV E X venerdì 11 settembre nella sede della Municipalità di Mestre - Carpenedo presieduta da Renzo Scarpa, per un'audizione  dell'assessore Renato Boraso  (Mobilità e trasporti - Viabilità e piano del traffico - Gestione il Patrimonio ) "in merito ai lavori di realizzazione del Tram". All'adunanza erano presenti Giovanni Seno, amministratore delegato del Gruppo AVM e ACTV S.p.a.; Antonio Stifanelli, amministratore unico PMV S.p.a.; Elio Zaggia, direttore utomobilistico ACTV S.p.a, e Vincenzo Monaco,  direttore generale VELA S.p.a. 
Il presidente della IV Commissione precisa che si tratta di "un'audizione che presenta due aspetti: il costo lavori che è lievitato rispetto al progetto iniziale e giustificazioni; poi c'è il fatto successivo del 2014 - 2015, cioè la presentazione della Relazione del Commissario Zappalorto alla Procura della Corte dei Conti". "Le questioni che sono state illustrate negli articoli dei giornali - sostiene Scarpa - hanno dato luogo alla necessità di un Consiglio nuovo. In questa circostanza  viene fatta la storia di 10 anni per i lavori del tram".  
Alle 10.39 parla l'assessore Boraso che conferma per il 16 settembre l'entrata a pieno regime  del tram. Si parla di un "Dossier" e di un'indagine della Corte dei Conti sulle vicende del tram. 
Alle 10.49 il dott. Stefanelli inizia "la storia del tram". L'importo iniziale di contratto nel 2002 è stato di  128 milioni e cinquecento mila euro. Nel 2005 il costo sale a 168 milioni per alcune varianti  e per "scelte fatte legittimamente, politiche, ma con incrementi di costo per le varianti". Il costo totale è di 195 milioni  di euro con l'aggiunta di  12,5  milioni di euro per interessi e ammortamenti. 
Alle 11.15 il presidente invita Giovanni Seno "per spiegare la storia del Dossier". "La città di Venezia deve essere grata a Stefanelli - dice l'amministratore delegato - per l'immane lavoro sotto pressioni mediatiche, politiche ed altro e per aver portato a compimento un'opera che il 16 avrà l'avvio". "Nel luglio 2013 dopo l'arresto del sindaco, la caduta della giunta e l'insediamento di Zappalorto - sostiene Seno - sui giornali "il teoreama  Mantovani". Si è presentato nell'ufficio un signore informato sui fatti e mi ha raccontato. Ho ascoltato in modo asettico". L'amministratore sostiene che è stata scritta "una relazione, un'analisi tecnica, un punto di vista tecnico e amministrativo". "La relazione - afferma Seno -individua punti di forza e debolezze di progetto, non solleva atti di accusa. La relazione è stata presentata al Presidente della vigilanza e a Zappalorto. Autotutela anche per Zappalorto  che la presenta alla Procura della Corte dei Conti". 
Alle 11.40 il presidente della riunione concede ai consiglieri di fare alcune domande.
Il consigliere Nicola Pellicani (Lista Casson) fa la prima domanda: "Constatare che il 16 sarà giorno importante perché iniziano le corse del tram in tutte le linee progettate, questo è un fatto positivo che consente di essere al passo con le grandi città europee.  Per Quanto detto da Stefanelli posso pensare a una telenovela. Ogni giunta che si è insediata voleva cambiare e le scelte per la realizzazione del tram hanno rallentato i tempi. Lui è andato da un magistrato o no per informare dei fatti? La 1^ cosa per tutelare l'amministrazione andava fatto. In questa vicenda sulle scelte, percorso regolare per tutelare il gruppo, però la 1^ cosa da fare era andare da un magistrato".
Alle 11.50 interviene la consigliera Sara Visman del Movimento 5 Stelle: " Mi fa piacere che finalmente possiamo leggere il Dossier. Abbiamo chiesto e non una risposta da Seno. Visto che lui aveva chiesto di stilare una relazione per autotutela, chi l'ha pagata e quanto è costata?".
Alle 11.52 Davide Scano del Movimento 5 Stelle afferma: "Da quello che ci avete relazionato, tutti i punti nel migliore dei modi, non ci dovrebbero essere forme di danno erariale". "Una precisazione - aggiunge Scano - per l'Amministrazione: Non  c'è il corrispondente potere di come stanno andando le indagini, non c'è nessun potere, la Corte dei Conti  va avanti". Il consigliere vuole sapere i costi dei veicoli acquistati e se è vero che  viene acquistato un nuovo tram con modifiche per trasporto con biciclette.  Scano continua nelle sue richieste: "Parliamo di costi nel futuro, è stata fatta una stima per la manutenzione ordinaria?". "Vorrei chiedere per gli articoli di stampa usciti  - dice il consigliere - e per un parallelismo: quello che è successo con il tram,  si ripete la storia con la Vallenari - Bis?".
Alle 12.11 l'assessore Boraso interviene per alcuni chiarimenti e sottolinea che i tempi sono cambiati; non si possono fare ulteriori spese in quanto il trasporto urbano perde 14 milioni. Anche il tram perde 4 milioni di euro all'anno.  "Chi ha sbagliato - dice l'assessore - ha perso le elezioni".
Stefanelli risponde in modo esauriente alle richieste del consigliere Davide Scano per i costi dei veicoli, per la manutenzione ordinaria del tram e per le modifiche necessarie per il trasporto delle biciclette. La previsione di spesa per la manutenzione ordinaria è di 35 milioni di euro nei prossimi 40 anni.
Alle 12.52 termina la riunione congiunta.

Francesco Liparulo - Venezia

mercoledì 9 settembre 2015

Per la Giunta Brugnaro i lavori del tram sono finiti

PIAZZALE  ROMA  E  CENTRO  MESTRE
SONO PIÙ VICINI CON IL SILURO ROSSO

Esercizio a regime, cioè corse regolari del tram il 16 settembre prossimo tra Piazzale Roma e Centro di Mestre. La conferma è stata data il 7 settembre alle ore 18.40 nella riunione della Commissione V del Consiglio di Municipalità Mestre - Carpenedo, tenutasi in Ca' Collalto, sede del Municipio di Mestre, con il seguente ordine del giorno: "Arrivo del tram a Venezia e riordino delle linee". 
All'adunanza, presieduta da Di Lella Monica con la partecipazione dell'assessore Renato Boraso (Mobilità e trasporti - Viabilità e piano del traffico - Gestione il Patrimonio), erano presenti l’amministratore delegato del Gruppo AVM e ACTV S.p.a., dott.Giovanni Seno, il presidente di PMV S.p.a. dott. Antonio Stifanelli e il dott. Elio Zaggia, dirigente settore automobilistico di ACTV S.p.a.. 
"Il tram è finito" per la Giunta Brugnaro. Si tratta di un'opera costata 208 milioni e terminata dopo 10 anni. Con l'esercizio del tram saranno eliminate molte linee di autobus.
Unico problema da risolvere è l'interscambio, cioè l'afflusso nello stesso Piazzale Cialdini delle due linee del tram (Favaro-Venezia e Favaro-Marghera) e degli autobus extra urbani nelle ore di punta e di maggiore afflusso dei cittadini. Si parla di "riorganizzare" l'interscambio con un'ulteriore spesa. 
"Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca - ha detto Boraso - per l'eliminazione di alcune linee urbane e per altri fondi al momento non disponibili. L'area pedonale nel Piazzale è attrezzata adeguatamente. Non è un problema di sinistra, di destra o di altro. Si tratta di gestire al meglio le risorse cittadine. I tempi sono cambiati. Se il servizio funziona bene, non si possono avere doppi autisti per il tram e per gli autobus. Bisogna riuscire a riorganizzare il servizio trasporti cercando di dare risposte ai cittadini".
L'amministratore delegato sostiene che il servizio trasporti urbano perde ogni anno 12,3 milioni di euro e queste perdite non sono più ascrivibili. "Il sevizio urbano di Mestre perde soldi" e non si possono fare sprechi - ha ribadito il dott. Seno - e, come ha detto Boraso, non c'è più possibilità, cioè non si può avere "la botte piena e la moglie ubriaca". Non ci sono risorse per nuovi servizi. Dobbiamo cercare di attrezzare le risorse che abbiamo, se ritenete che ci siano orari e linee poco utilizzabili. In nessun Paese esistono tre linee parallele come a Mestre (Via Vespucci, Via Piave, Corso del Popolo) distanti pochi metri. I criteri di trasportabilità sono completamente fuori standard europei".
Alle 19.18 il consigliere Millino Giacomo (PD) ha affermato: " Son d'accordo per rispondere al meglio ai cittadini, ma ho preoccupazione con tutti i cambiamenti che avverranno. Il territorio "Bissuola" rimane un po' sguarnito con la perdita del 12 e 12 barrato". 
"Bisogna lavorare per spiegare come stanno le cose - ha sostenuto l'amministratore delegato - fare operazione di verità".
"In Piazzale Roma - dice il consigliere Zennaro Luciano (Lista Casson) - ci sono bus e tram. Nel progetto iniziale era previsto solo il tram; dobbiamo essere vicini ai cittadini. Corse a regime solo 6 di 10 previste. Abbiamo meno mezzi. Ora mandiamo a Piazzale Roma anche bus". 
Il tram per San Basilio presenta 2 aspetti per il dott. Seno: "Il primo è l'investimento e il secondo è il costo di gestione. La fermata non aggiunge traffico ma disperde quello di Piazzale Roma. Si aggiungono perdite con San Basilio". 
Francesco Liparulo - Venezia

martedì 1 settembre 2015

Brugnaro sindaco della Città metropolitana di Venezia

UN NUOVO ENTE TERRITORIALE
PER IL GOVERNO DI  44  COMUNI
Il 31 agosto in Ca' Corner, l'architetto Luigi Brugnaro alle ore 16.06 inizia il suo governo della città metropolitana di Venezia, come previsto dalla legge 7 aprile 2014 n.56. Il sindaco metropolitano, affiancato dal dott. Cesare Castelli, già commissario prefettizio della ex Provincia di Venezia e dal dott. Stefano Nen, già segretario e direttore generale della provincia, presiede nella "Sala grande delle riunioni di consiglio" del palazzo Ca' Corner, già sede della provincia, nel Sestriere di San Marco, il neo Consiglio metropolitano, costituito da 18 consiglieri eletti il 9 agosto, e la Conferenza Metropolitana, costituita dai 44 sindaci della ex Provincia di Venezia.
"La città metropolitana di Venezia - dice il sindaco - ha e deve avere un ruolo strategico nel contesto internazionale della competizione. Si gioca la partita dello sviluppo economico. Momento di passaggio cruciale per la redazione dello Statuto della macro città, in quanto occorre parlare con voce unica in modo che l'Ente possa diventare per tutti conveniente. Si deve tener conto della condizione dei nostri giovani che hanno meno opportunità dei loro genitori ed occorre invertire la tendenza. Senza occupazione un giovane non può vivere serenamente, occorre creare le condizioni per farli entrare nel mondo del lavoro. Assicurare sicurezza  per una città a misura di ogni uomo o donna. La funzione del primo cittadino metropolitano è porsi in ascolto.  Confermo che dialogherò con il governo centrale per "l'elezione a suffragio universale" del sindaco metropolitano. Partiamo per lavorare nel migliore dei modi".
Alle 16.32 Brugnaro, dopo la lettura della sua relazione introduttiva, invita i sindaci e i consiglieri per un loro intervento.
Il primo intervento è quello di Ferrazzi Andrea (lista "Insieme per la città metropolitana"). "La città metropolitana - afferma il consiglier metropolitano - non serve soltanto per attrarre fondi europei ma per le criticità del territorio, cioè la nuova istituzione deve essere utile ai cittadini, alla crescita di tutto il territorio".
Il consigliere Pellicani Nicola (stessa lista del precedente relatore) dice: "La città metropolitana è sfida, è consapevolezza per una grande opportunità di lavorare con i suoi comuni. La prima opportunità è lo Statuto, occorre uno spirito costituente. Il Piano strategico redatto con senso di concretezza e alto senso di progettualità. L'elezione diretta del sindaco metropolitano è un fatto necessario senza provvedere allo smembramento comunale di Venezia".  
Il consigliere Casson Giuseppe (lista "Le città di Venezia"), sindaco di Chioggia, sostiene che bisogna "costruire una nuova identità che non esiste con spirito costituente".
Eloquio avvincente e brillante quello dell'avvocato Nesto Roberta, sindaco di Cavallino - Treporti che pur affermando che il suo comune ha indetto un referendum per l'uscita dalla città metropolitana dice: "se le cose non vanno chiederemo ai cittadini che cosa vogliono fare. Sono qui per lavorare. La preoccupazione è la garanzia dell'autonomia decisionale, di programma e finanziaria dei comuni".
Il consigliere Codognotto Pasqualino (stessa lista di Ferrazzi e Pellicani), sindaco di San Michele al Tagliamento, esprime il suo rammarico dicendo: " Man mano che si allontana da Venezia si perde fiducia, occorre convincere i cittadini che questa città metropolitana è la cosa migliore. Ci si aspetta che la Conferenza dei sindaci dia una svolta alla politica che ora sta dando il peggio di sé. Garanzie per risposte concrete".
Il consigliere   Mestriner Giovanni Battista (lista "Le città di Venezia"), sindaco di Scorzè, afferma: " Oggi è alba per tutti. La sfida è riuscire a far emergere pochi interessi generali su cui tutti assieme lavorare.
Alle 17.30 Luigi Brugnaro parla della situazione critica del Comune di Venezia. Il problema è il Patto di Stabilità e il disavanzo di 62 milioni di euro. "10 giorni di lavoro per parlare con il governo centrale, una città come Venezia - sostiene il sindaco - non può essere umiliata così.  Ci sia rispetto reciproco, disponibilità per i problemi degli altri. La Riviera del Brenta, non abbiamo potere specifico. Cercare di capire la fattibilità di solidarietà operativa per Cona ed Eraclea. La città metropolitana deve immaginare un percorso, non solo quello amministrativo, ma anche saper volare più in alto. Tema migranti è importante. Anche per politiche di genere ho le mie idee. Importante avere parere di tutta la città. Venezia è una delle dieci città più grandi d'Italia. Chiediamo disponibilità".
Alle 17.40 si chiude la prima assemblea pubblica della città metropolitana di Venezia.
Il disagio sociale aumenta ogni giorno ed occorre dare fiducia a un territorio in preda all'incubo della disoccupazione e al degrado. Occorre affrontare con trasparenza le patologie politiche, la diffusione del crimine, la droga, il degrado urbano, la prostituzione, l’inquinamento, l’abbandono della famiglia a se stessa. I valori spirituali dei Veneziani devono essere difesi e tramandati per conservare la nostra identità e promuovere un futuro per la nostra società civile.

Francesco Liparulo - Venezia