martedì 27 febbraio 2018

Riflessioni socio politiche

Aletti Editore di Altre Sembianze S.r. L. ha comunicato il 27 febbraio 2018 quanto segue : “Gentile Francesco Liparulo, in relazione alla Sua partecipazione alla Selezione Opere Inedite, Le comunichiamo che la Aletti Editore ha deciso di proporre per la pubblicazione la Sua opera, “COMPENDIO DI RIFLESSIONI POLITICHE” all’interno della Collana GLI EMERSI”. 
Si tratta di una raccolta di articoli di cultura giornalistica che affrontano le dinamiche politiche italiane dal 2008 al 2016 con l’ausilio del pensiero socio politico di autori noti per il loro contributo all’affermazione della libertà di ogni  uomo o donna che entra nello spazio pubblico per chiedere ai governanti l’aderenza alle aspettative dei cittadini.

sabato 24 febbraio 2018

l cittadino ha il dovere di entrare nello spazio pubblico

LA SALVAGUARDIA DEI BENI PRIMARI
SPETTA ALLA SOCIETÀ POLITICA

La società politica prevede il dialogo tra le persone che cercano il proprio benessere.
Nell’odierna società democratica libera è diffuso il relativismo morale che porta all’esistenza di controversie su alcuni diritti del cittadini.
La ricchezza si concentra nel numero ridotto di mani: terrorismo, globalizzazione e squilibrio tra ricchi e poveri.
I valori essenziali dell’esistenza delle persone (libertà, vita, salvaguardia dell'ambiente naturale, salute), non potendo essere misurate economicamente, tendono ad essere riportate nel privato perché non c’è una regola, non si trovano soluzioni o patteggiamenti da mercato.
Nella politica attuale si manifesta la vincita di interessi sui valori.
Le rappresentanze di interessi economici prevalgono sulla rappresentanza politica. I parlamentari non hanno vincoli di mandato come i rappresentanti commerciali, dove un procuratore ha il potere di firma da parte del proprietario.
Occorre che i cittadini si attivino da soli o in gruppi evitando le derive corporativistiche.
Si formano nella società gruppi di interesse privato che fanno eleggere anche politici per i loro interessi.
In tutte le società ci sono aree in cui non vige che il potere venga dal basso.
Alcuni vogliono rendere tutto come mercato, rendere beni pubblici ai privati, dare ai privati ciò che è gestito dallo Stato, cioè utilizzare la regola del mercato e la concorrenza dovunque.
Come affrontare la questione ecologica?
Come affrontare i consumi e lo spreco dei beni pubblici?
Come affrontare la questione ambientale?
L’ambiente naturale è manipolato e la manipolazione diventa parte della vita stessa.
l cittadino ha il dovere di entrare nello spazio pubblico per salvaguardare i suoi beni primari e i suoi valori più preziosi.

sabato 17 febbraio 2018

Uomini illustri della nobile famiglia Liparulo


UN GIURECONSULTO NAPOLETANO
INVIATO DA SISTO V A PALESTRINA
Alcune reliquie di San Agapito, giovane cristiano di Palestrina (Roma) giustiziato con la decapitazione il 18 agosto 274 d.c. all’epoca dell’imperatore Aureliano, traslate a Corneto (oggi Tarquinia (Viterbo)) nel 1437 per le vicissitudini storiche che coinvolsero Palestrina ed i suoi signori Colonna, ritornarono in parte a Palestrina per intercessione del cardinale Marcantonio Colonna e di papa Sisto V. Il papa,...
Altro...

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Francesco Liparulo Sant'Agapito Prenestino torna a Palestrina (Roma) per opera di Sisto V e di Francesco LiparuloGestire

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Nel Cinquecento Francesco Liparulo scriveva e parlava di "Diritto". Sul frontespizio del volume lo stemma della nobile famiglia Liparulo di Massa Lubrense (NA): "CANE LEVRIERO CON STELLA SIMBOLO DELL'INCARNAZIONE E STELLA DEL MATTINO, SIMBOLO DI MARIA MADRE DI DIO"

170 anni di tradizione veneziana


Nel 1848 Daniele Manin frequentava il Caffè Florian di Piazza San Marco, cioè il Florian era frequentato dall'elite veneziana che costituiva la società dei notabili e della classe dirigente. Al Florian i liberali e ai Quadri gli "Austriacanti". 
Oggi 13 febbraio 2018, ultimo giorno di carnevale, le maschere si alternano ai tavolini del Caffè Quadri e del Caffè Florian per estasiare i turisti. Venezia rimane ancorata alle sue tradizioni che vengono rinnovate con uno spirito nuovo foriero di apertura per un presente e un avvenire per dare vigore e senso alla quotidianità veneziana.



giovedì 15 febbraio 2018

13 febbraio 2018 Carnevale in Piazza San Marco

Nel 1848 Manin frequentava il Caffè Florian di Piazza San Marco, cioè il Florian era frequentato dall'elite veneziana che costituiva la società dei notabili e di classe dirigente. Al Florian i liberali e ai Quadri gli Austriacanti. Oggi 13 febbraio 2018 le maschere si alternano ai tavolini del Florian per estasiare i turisti. Venezia è la meraviglia di tutto il mondo.

sabato 3 febbraio 2018

Il 4 marzo cittadini pronti per le elezioni politiche

LEGISLATURA CHIUSA POPOLO PRONTO AL VOTO
C'è l'esigenza, in questo momento di crisi sociale e politica, di uno Stato che riconosca e sostenga le famiglie e le imprese secondo il principio della sussidiarietà, agevolando lo sviluppo di energie singole e di organizzazioni sociali per creare una comunità civile che si conserva nel tempo e non degeneri per “le patologie politiche” presenti nella comunità.
I valori fondamentali della società (la persona umana, la famiglia, la sussidiarietà, la solidarietà) passano in secondo luogo nel sistema Stato - mercato che impone le proprie concezioni individualistiche nell’attuale mondo globalizzato, dove le regole del mercato non tengono conto della dignità della persona umana.
Lo Stato è il primo responsabile di tutta la politica del lavoro, cioè è il datore di lavoro indiretto che deve provvedere all’emanazione delle leggi che disciplinano il settore lavorativo. Le attività delle società produttive, direttamente responsabili perché determinano i contratti e i rapporti di lavoro, esigono una politica che garantisca il rispetto degli inalienabili diritti delle persone.
La giustizia nei rapporti lavoratore - datore di lavoro non solo si attua con una equa remunerazione, ma anche e soprattutto con una legislazione che aiuti le imprese a garantire posti di lavoro per il sostentamento delle famiglie.
La difesa degli interessi esistenziali dei lavoratori in tutti i settori produttivi è resa possibile soltanto da uno Stato che dispone di istituzioni che considerano la persona umana come soggetto del lavoro e non come “merce” per aumentare la ricchezza del Paese.
La responsabilità primaria in una società civile e politica spetta al''autorità politica, intesa come funzione essenziale senza la quale la persona umana non può acquisire il bene comune, indispensabile alla sua vita e a quella di tutta la società civile.
Il compito delle persone investite di potere politico è quello di emanare una legislazione che garantisca un'ordinata convivenza sociale nella vera giustizia perché tutti i lavoratori possano trascorrere una vita dignitosa.
La legge civile deve assicurare soprattutto i diritti fondamentali che appartengono alla persona.
Il lavoro è un bene essenziale perché con esso l’uomo realizza se stesso ed espleta la sua libertà nella comunicazione con gli altri per la creazione del bene comune, necessario al benessere materiale e spirituale della società civile. L'operaio ha anche una vita familiare che è un suo diritto e una sua vocazione naturale. La sua attività è condizione per la nascita e il mantenimento della famiglia, ritenuta cellula primordiale di tutta la comunità civile. La perdita del salario del capo famiglia mina alla radice l’unità fondamentale della stessa società.
Il responsabile di questo stato sociale è lo Stato che non salvaguarda la coesione sociale e permette la nascita di una contraddizione tra sviluppo economico e il fondamento

della comunità, perché consente l’inversione dei valori che sono alla base della comunità civile. La dignità della persona e della famiglia passa in secondo ordine rispetto alla produzione dei beni economici.
L'esigenza di creare ricchezza e sostenere la competizione nel mondo globalizzato
non può tralasciare la preminenza dei valori essenziali e il mantenimento della coesione sociale, cioè non può tralasciare di assicurare il sostentamento e l’esistenza quotidiana della vita dell’uomo, soggetto inalienabile di tutte le attività sociali.
La società politica necessita di uomini e donne che possano dare un senso all’esistenza concreta del cittadino, cioè la cittadinanza ha bisogno di persone che credono a un Progetto per il Paese. Si tratta di votare per i rappresentanti del popolo che credono nei seguenti valori: dignità della persona, centralità della famiglia, libertà, responsabilità, uguaglianza, giustizia sociale, legalità, solidarietà e sussidiarietà. Francesco Liparulo - Venezia