domenica 25 ottobre 2015

L’alternativa di visione del mondo di Beppe Grillo

NON ADATTARCI MAI, ANDARE  AVANTI
DOBBIAMO AVERE UN SENSO DEL MONDO
“Mettere l’individuo al centro - ha detto Beppe Grillo ad Imola il 18 ottobre nel Grande raduno annuale del Movimento 5 Stelle - non il mercato”.  
Ogni cittadino ha il diritto di essere rispettato, cioè ha una sua dignità in quanto persona e soggetto di diritto che possiede dei diritti dovuti dalla sua necessità di esistere in libertà, nell’ambito di una società in cui si impegna per il bene comune. 
“C’è depressione per chi non ha il lavoro - ha gridato Beppe - e occorre capire la causa e la causa è che non hai il lavoro; il lavoro ti ricatta ed accetti qualsiasi cosa”. 
L’attuale democrazia deve fare i conti con le sfide del mondo globalizzato. Si auspica un diverso rapporto tra individui e società civile, un diverso modo di concepire la dignità della persona e la dignità del suo lavoro, cioè si chiede una maggiore cittadinanza attraverso una maggiore attenzione alla persona e ai suoi bisogni di esistenza.
“Che tipo di vita vogliamo? - chiede l’Elevato che si sente al di sopra del “guru” - Un Paese dove i figli rimangono qua perché ci vive bene e non andare fuori per fare il lavapiatti a Londra e mettere da parte i soldi per fare il cameriere a Berlino avendo una laurea in matematica quantistica come il figlio del mio vicino”.
"Il Paese è massacrato da interessi e decisioni che arrivano da lontano ed è un momento tragico per il Paese, hai bisogno di reddito per stare dentro, devi essere tu a scegliere il lavoro e non farti scegliere dal lavoro”.
I valori spirituali del popolo italiano devono essere difesi e tramandati per conservare la nostra identità e promuovere un futuro per la nostra società civile. 
“La corruzione ci costa 100 miliardi l’anno - ha detto Grillo - e l’onesto, questa persona , se la usiamo nel posto giusto, l’onesto si comporta da onesto, si circonda di persone perbene. Dobbiamo votare un senso del mondo. Il sistema è collassato ed allora noi siamo la vera grande arca di Noè, la salvezza. Non adattarci mai,  andare avanti”.
Il Movimento 5 Stelle, costituito da cittadini che credono nei valori della persona umana e della sua libertà, si rivolge a tutti gli elettori che vogliono mantenere nel tempo presente i valori del popolo italiano che hanno ispirato tutti coloro che ci hanno preceduti nell’amore verso la nostra Patria, resa una e indivisibile da coloro che seppero offrire anche la loro vita per il bene di tutti. 
Gli Italiani, con la loro ragione e volontà, sapranno attingere alla loro fede nel progresso interno della vita e della loro storia, alla forza della loro libertà, posta al centro della cittadinanza, quale apertura di fini e di senso del loro futuro.

Francesco Liparulo - Venezia

martedì 13 ottobre 2015

Un popolo deluso innalza il vessillo di libertà di Grillo

IN ALTO L'ALLARME SOCIALE
CONTRO I NEMICI DELL'ONESTÀ

La realizzazione del compimento della democrazia nell’ordine sociale e politico non è pienamente soddisfatto con l’esistenza di uomini e donne che vivono nella precarietà e nell’indigenza perché l’economia è stata fondata sulla produttività del denaro e l’egoismo di alcuni politici.
La parola democrazia deve designare un modo di vivere la vita quotidiana e la vita politica.
Si tratta di acquisire una vera cittadinanza per tutte le persone che vivono sul territorio nazionale, cioè ragionare sui “problemi umani complessi e affrontarli utilizzando il metodo della “concertazione” che significa “mettersi insieme” per risolvere i problemi dei lavoratori, dei giovani e delle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese per il sostentamento dei figli.
I sostenitori del "Bene comune" sono chiamati a "mantenere desta la sensibilità" per il riconoscimento dei diritti e della dignità di ogni uomo o donna, di fronte ai vecchi politici che hanno piegato la propria ragione "all'attrattiva dell'utilità individualistica" a danno delle persone che costituiscono la comunità civile.
Occorre vincere la corruzione, la partitocrazia ed eliminare lo sperpero del denaro pubblico per il trionfo della giustizia sociale.
Si tratta di raggruppare tutti coloro che vorranno dedicarsi a una certa concezione di democrazia da perseguire e dei mezzi idonei per il conseguimento dell'onestà nell'impiego del pubblico denaro.
Il seme di Beppe Grillo sta dando i suoi frutti e gli alberelli stanno crescendo alla luce dei sostenitori del Movimento 5 Stelle. Anche tu fai parte di questa luce, basta far rispecchiare il fulgore dei portavoce m5s in quei settori di cittadinanza ancora travisati dai sedicenti politici del PD e di Forza Italia.
Sì al Movimento 5 Stelle per la salvaguardia dei veri valori della comunità civile: persona, famiglia, lavoro, solidarietà e sussidiarietà.
Vieni ad Imola il 17 e 18 ottobre e troverai dei veri italiani, dei veri cittadini che amano l'Italia e vogliono una vita buona per tutti, cioè vogliono che il Bene comune possa riversarsi su tutti.
Francesco Liparulo - Venezia

domenica 11 ottobre 2015

Il comune di Mira apre uno spazio di confronto

LA "BUONA SCUOLA" DI RENZI
NON PIACE ALLA CITTADINANZA
Confronto e dibattito sabato 10 ottobre sulla legge 13 luglio 2015, n.107, la "Buona Scuola", organizzati dall'Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Mira nell'Auditorium della Biblioteca di Oriago di Mira (VE).
Lo spazio di confronto, apertosi alle ore 17.18 con l'intervento di Orietta Vanin, assessore del Comune di Mira, è stato moderato dal giornalista Mario Ongaro che ha elencato come ospiti della serata Silvia Chimienti ed Emanuele Cozzolino, portavoce m5s alla Camera dei Deputati, Giuseppe Civati, deputato del Gruppo             Misto, Erika Baldin, consigliera m5s Regione Veneto, Carlo Salmaso, Comitato LIP (Legge Iniziativa Popolare) Scuola e Antonio Giacobbi, presidente Associazione professionale Proteo Fare Sapere Veneto.  
"La scuola diventa bene da presidiare - dice Orietta Vanin - con le forze di tutti per mantenere il sevizio; a Mira non si è aumentato nessun costo, anzi, diminuite le rette, non abbiamo aumentato i buoni pasto, non abbiamo aumentato il sevizio di scuola-bus. Questa sera incominciamo a parlare di scuola nella maniera più corretta e giusta".
"Si continua a parlare di "Buona Scuola"- afferma Mario Ongaro - che sia una buona riforma è da verificare. Non piace a nessuno che debba essere chiamata "Buona Scuola".
"Questa riforma - sostiene Pippo Civati alle 17.30 - trasforma i cittadini da sovrani in sudditi, c'è tradimento di promesse elettorali. Il presidente non può decidere da solo ma autonomo nella collegialità. Non è vero che ci sono riforme fatte da destra e riforme fatte da sinistra. Rischia di ingannare. Il fatto che aumentino le diseguaglianze. Scuole fatte per censo. Scuole con professori blasonati. Ricchi, poveri. Studenti italiani si devono incontrare in uno spazio pubblico. Lo spazio deve essere libero, indipendente, autonomo. Un professore non deve essere inviso a nessuno ma deve essere quello che prescrive il programma. Hanno promesso una grande assemblea. Tocci doveva fare da mediatore, sintesi; non è stato invitato alla riunione in cui si decideva. Cosa si è deciso? Un Disegno di legge che è diventato Decreto legge perché non si è potuto discutere".
Alle 17.35 interviene Carlo Salmaso ed afferma: "Chiedo che mi mandino un insegnante di matematica: "Non c'è insegnate di matematica, ma ti manderò uno di educazione fisica". Caduta di qualità.  Mettere in chiaro che quello che è inserito nei commi dell'articolo di legge è inattuabile ".
"In un'aula dove c'è un presidente che decide tutto da solo - sostiene Silvia Chimienti alle 17.52 - non c'è stato mai ascolto di cosa chiedevano i cittadini. Ricatto. Si parte a settembre con un pacchetto di 148.000 assunzioni; ad oggi 36.000 insegnati assunti. Frode. Bluff. Come approvata la riforma? Senza ascoltare nessuno. Addirittura con l'inganno. Promesse nuove consultazioni. Arroganza governo. Ringrazio Pippo Civati che non ha votato la "Buona Scuola". Stiamo mettendo in campo una mobilitazione. Attacco alla democrazia. Costruire un fronte comune per riprenderci quello che ci stanno togliendo".
Alle 18.02 interviene l'assessore Vanin per una precisazione."Abbiamo invitato tutte le forze politiche presenti nella Commissione Cultura e Istruzione e non tutti hanno dato disponibilità".
"Non vogliamo che ci siano scuole di seria A e serie B per alunni e insegnanti - afferma Erika Baldin - la scuola è un diritto. La riforma va a toccare competenze esclusive alla Regione e questo che andiamo a sollevare che è contro la Costituzione. Ci sono conseguenze negative per alunni e insegnanti: procedure poco democratiche".
Antonio Giacobbi rigetta le derive liberiste per la formazione dei docenti. Non esiste il docente che lavora da solo; bisogna che il docente lavori in gruppo. La formazione individuale non aiuta il processo. La legge non ci piace".
Alle 18.14 il moderatore invita il pubblico ad intervenire.Si parla di classi pollaio e di "ideologia gender".
Qual è il problema?
Nel pensiero repubblicano democratico si da rilievo alle virtù civiche e alla partecipazione sociale, cioè non solo libertà da intrusione nel mio spazio privato, ma anche e, soprattutto, "libertà per" fare qualcosa. Si tratta di essere attenti alle esigenze della società civile ed impegnarsi nel presente per cose concrete, cioè essere aderenti alle attese dei lavoratori e dei giovani.
La società civile è tale se fondata sul rispetto dell’uomo esistenziale e concreto, dei suoi diritti, se è ben salda sulla fede nel progresso interno della vita e della storia del popolo italiano e se si avvale della forza della libertà.

Francesco Liparulo - Venezia

venerdì 9 ottobre 2015

Il fronte grillino si propone per il Bene comune

IL MOVIMENTO 5 STELLE SPAZZA VIA 
LE PATOLOGIE  POLITICHE  ITALIANE
I portavoce del Movimento fondato da Beppe Grillo chiamano tutti i testimoni del popolo per realizzare lo sviluppo economico, la libertà politica e civile, la coesione sociale. Occorre vincere la globalizzazione con un governo della globalizzazione economica e finanziaria, cioè attuare una economia sociale di mercato, evitando l’assistenzialismo statale che soffoca la libertà e promuovendo la solidarietà e la sussidiarietà.

La rivoluzione nonviolenta di Beppe Grillo è simile a quella di Gandhi. L'eroe indiano lottava contro l'impero di Sua Maestà Britannica e con la "marcia del sale" sensibilizzò tutta la nazione a liberarsi dal colonialismo.
Oggi c'è Beppe Grillo, il "buon comico" che con la sua rivoluzione vuole spazzare via il colonialismo delle patologie politiche, cioè la partitocrazia, la corruzione e lo sperpero del denaro pubblico.

Non basta aspettare i prossimi "spot propagandistici " di Renzi, ma occorre essere protesi per una reale attuazione sul territorio della rivoluzione nonviolenta di Beppe Grillo che mira a scardinare la vecchia politica degli interessi dei "poteri forti" e ripristinare la democrazia partecipativa, prevista dalla Costituzione vigente, ritenuta indispensabile per riportare ogni cittadino, uomo o donna, ad essere protagonista di un impegno fattivo trainante per tutti gli Italiani.


Vieni ad Imola il 17 e 18 ottobre per rivendicare trasparenza e una sana amministrazione del Bene comune ed essere vicino alle famiglie e ai piccoli imprenditori abbandonati dalle gestioni politiche della sinistra e dei loro sostenitori.

Francesco Liparulo - Venezia

Il 17 e 18 ottobre Imola accoglie i portavoce del popolo

IL MOVIMENTO 5 STELLE INDICA LA VIA POLITICA
Il Partito Democratico di Renzi non è più il partito dei lavoratori perché si attiene alla Volontà generale che schiaccia in Parlamento le istanze dei portavoce del popolo italiano che esigono di legiferare per il Bene comune della cittadinanza e non per gli interessi dei poteri finanziari. Le famiglie sono disperate, perché non hanno più il vecchio partito di riferimento e cercano nuovi cittadini a cui affidare le loro speranze per un "reddito di cittadinanza" che possa permettere di sopravvivere in un momento di recessione e di mancanza di credito alle piccole e medie industrie italiane.
I portavoce del Movimento 5 Stelle sono più che mai ora in grado di rischiarare il presente politico in preda alle "male bestie" che sono la corruzione e lo sperpero del denaro pubblico che divorano le finanze pubbliche.
Si tratta di acquisire una vera cittadinanza per tutte le persone che vivono sul territorio nazionale, cioè ragionare sui “problemi umani complessi e affrontarli utilizzando il metodo della “concertazione” che significa “mettersi insieme” per risolvere i problemi dei lavoratori, dei giovani e delle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese per il sostentamento dei figli.
Occorre riaffermare e realizzare per la nostra “società attenta ed esigente” i “valori forti” del popolo italiano che sono “dignità della persona che lavora, famiglia, solidarietà, sussidiarietà, economia sociale di mercato” per far fronte all’impoverimento delle famiglie, alla crescente disaffezione verso la politica, al peggioramento delle prospettive di stabilità per il lavoro dei giovani, all’ingiustizia sociale, costituita dall’aumento di ricchezza per pochi e dall’indebitamento crescente per molti. 
Vieni il 17 e 18 ottobre ad Imola per innalzare il tuo stendardo di libertà.
L'appello alla libertà della persona umana è essenziale perché ogni essere umano, donna o uomo, possa impegnarsi ed essere protagonista in una società aperta al progresso di tutto il popolo.

Francesco Liparulo Mestre-Ve

martedì 6 ottobre 2015

Apoteosi di libertà nella Villa Farsetti di S.M. di Sala

MATTINATA DI DEMOCRAZIA
ALL'ASSEMBLEA REGIONALE 
In una grande assemblea di libertà civile e politica i "Grillini" del Veneto si sono riuniti il 4 ottobre 2015 nella Villa Farsetti di Santa Maria di Sala per esporre, in una mattinata di vera democrazia partecipativa, i loro desideri e i loro propositi di aderenza alle aspettative della cittadinanza.
L'adunanza, presieduta da Massimo De Pieri, consigliere comunale di Spinea, si è svolta con grande partecipazione di portavoce regionali, comunali ed attivisti m5s che hanno espresso il loro pensiero ai convenuti.All'ordine del giorno dell'assemblea anche la proposta del Vademecum sinergia progetto Movimento.

"Sinergia" (dal greco συνεργός, che significa "lavorare insieme") vuol significare essere nel Movimento 5 Stelle, ascoltare e testimoniare la verità.Sinergia è lavorare insieme e "incontrarsi nella valutazione del valore e della sostanza delle cose", cioè adoperarsi per il bene comune di tutta la cittadinanza, fare in modo che esso non sia soltanto appannaggio degli interessi di poche persone ma che possa riversarsi su tutti i cittadini.

Ogni attivista m5s vuole testimoniare la verità, cioè stare vicino a tutti i cittadini, soprattutto a quelli che "faticano" per sopravvivere, ed ascoltarli per cogliere dal vivo ciò che dicono e fanno nella loro vita quotidiana. Le parole testimoniate vengono anche accompagnate da immagini che ritraggono i protagonisti nella loro manifestazione di democrazia e libertà.

Si tratta di seguire anche i portavoce e gli attivisti m5s per riportare le loro parole, espressione dei loro spiriti liberi, nei post che vanno pubblicati su Facebook. I giornali non usano riportare le parole forti e di chiarezza politica che i "grillini" utilizzano nelle loro dichiarazioni istituzionali e le immagini delle loro "provocazioni" politiche.

L'azione del testimone del popolo non è semplice sopportazione, cioè non è calma imperturbabile, ma è provocazione che mira a riportare alla ragione chi sbaglia ed eliminare gli ostacoli della vita dei cittadini per la pace e la riconciliazione sociale.

Il disagio sociale aumenta ogni giorno ed occorre dare fiducia a un territorio in preda all'incubo ella disoccupazione. I valori spirituali dei Veneti devono essere difesi e tramandati per conservare la nostra identità e promuovere un futuro di vita buona per la nostra società civile.

Ad Imola il 17 e il 18 ottobre per una marcia di democrazia partecipativa dove ogni uomo o donna si sentirà vero protagonista del ripristino del rispetto della dignità di tutti i cittadini.

Francesco Liparulo - Venezia