lunedì 16 marzo 2015

L'apoteosi di Renzi è oscurata dalla Corte dei Conti

IL  GOVERNO  NON  TIENE  CONTO

DELLA SITUAZIONE REALE DEL PAESE
"La crisi predispone un terreno favorevole a fenomeni di mala gestione di corruzione - ha detto Raffaele Squitieri, presidente della Corte dei Conti, aprendo l'anno giudiziario 2015 della magistratura contabile, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella - e il pericolo più serio per la collettività è  una rassegnata assuefazione al malaffare, visto come un male senza rimedi».
La politica non convince perché imperversano “statalismo, partitocrazia e sperpero del denaro pubblico”.
La disoccupazione giovanile italiana, secondo i dati di Eurofound (Fondazione dell’Unione europea per i temi del lavoro e le condizioni di vita) porta a una perdita di 32,4 miliardi di euro del prodotto interno lordo nazionale. “Le conseguenze di una generazione perduta – si evidenzia nel rapporto di Eurofound – non sono solo economiche , ma anche sociali. Si rischia che tanti giovani rinuncino alla partecipazione democratica della società".
Ci si domanda come è possibile curare le “patologie politiche”, quando trionfano le passioni che fanno degenerare la democrazia?
Si auspica una società politica fondata sul rispetto dell’uomo esistenziale e concreto, dei suoi diritti, sulla “fede nel progresso interno della vita e della storia del popolo italiano, sulla forza della sua libertà. L'azione dell'eletto del popolo deve alimentare il progresso della civiltà nel senso di arricchire il bene comune che è fatto di prosperità materiale e spirituale per tutti gli uomini e donne della cittadinanza italiana.
Si rivendica una discussione dentro il Parlamento italiano per una maggiore aderenza alle istanze del popolo. I problemi dell’immigrazione, quelli legati alla perdita dei posti di lavoro, quelli del precariato giovanile sembrano non aver spazio nelle proposte del potere esecutivo. La politica deve dare risposte ai bisogni economici dei lavoratori e delle loro famiglie, deve garantire la legalità e i diritti a tutti i cittadini, deve frenare la corruzione, impedire lo sperpero del denaro pubblico, cioè deve essere vero motore di riforme istituzionali equilibrate e condivise.
Le famiglie diventano sempre più povere. Il principio di sussidiarietà deve spronare i cittadini a controllare lo Stato per farlo intervenire quando essi non possono raggiungere con le loro forze i beni e i servizi a cui tengono. È questa la missione che ciascuno di noi, con il proprio operato facendo attività politica, deve sentire come missione principale, per poter partecipare alla costruzione e al mantenimento di una società civile.
Francesco Liparulo Mestre-Ve

sabato 21 febbraio 2015

La mia città è la più bella del mondo

CITTADINANZA VENEZIANA
CON UN CUORE CHE SOFFRE

La mia città è come un organismo vivente e soffre di "patologie politiche". Si parla di separazioni, di autonomie per gestire il Bene comune. Venezia è un centro abitato di notevole estensione, costituito non solo di edifici pubblici e privati di importanza storica, ma è soprattutto sede di funzioni civili e amministrative, cioè è comunità fatta di persone, di uomini e donne che vivono in un "corpo" dove c'è un cuore che pulsa e una testa che sovrintende tutta la "struttura". Il cuore è a Venezia "insulare" e gli altri organi sono sulla terraferma".
Come Marghera è un'entità costituita da "MARE-TERRA", così tutto il Comune di Venezia vive di "mare e di terra", uno sostiene l'altro come nella Repubblica Veneta, dove il territorio teneva in vita il "Comune dei Veneziani" e il Senato amministrava bene il suo territorio, numerando gli alberi per la costruzione delle galere e deviava i fiumi per impedire alla sabbia e alla terra di riempire la laguna e soffocare la peculiarità di una città lagunare.
Se "la testa" non sa amministrare bene "terra e mare", basta "curarla", chiamando un uomo o una donna del Comune di Venezia che abita a Mestre per l'amministrazione della la cittadinanza. Negli ultimi anni sono stati "chiamati all'amministrazione", come sindaci, degli elettori che non conoscevano la specificità e le difficoltà della terraferma perché nati e cresciuti nelle "calli" o in abitazioni in cui si aveva soltanto la visione ristretta di un canale.
Nei precedenti referendum per la separazione di Mestre da Venezia molti elettori ed elettrici solevano dire: "Io abito a Mestre, ma il mio cuore è a Venezia".
Sulla terraferma ci sono circa 200 mila cittadini e nella "città insulare" vivono circa 50 mila persone. Occorre scegliere la persona "giusta" del Comune di Venezia che abita a Mestre per l'amministrazione del "Bene di noi tutti".
Francesco Liparulo

venerdì 30 gennaio 2015

Democrazia a rischio alla Camera

MOVIMENTO 5 STELLE DENUNCIA IMPOSIZIONI 
PARTITI DELLA MAGGIORANZA PARLAMENTARE

"I partiti - ha detto Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei Deputati - hanno una sola persona che impone il nome da scrivere sulla scheda a oltre 400 parlamentari".
Gli elettori sono oggi di fronte al “male del politico" rappresentato dal "democraticismo strisciante": le maggioranze parlamentari manifestano prevaricazione per l'elezione del Presi...
dente della Repubblica italiana.
La partitocrazia confonde la cittadinanza. L'Italia ha bisogno di un Presidente coraggioso in modo che lo Stato possa dare ossigeno alle famiglie nella disperazione per la perdita del lavoro dei capifamiglia.
I leader del " Partito democratico" e di "Forza Italia" "impongono di votare scheda bianca" nelle prime tre votazioni per la nomina del nuovo Presidente.
I rappresentanti del popolo vengono privati della "libertà di coscienza" nella scelta del primo cittadino del Paese.

Grillo punta sui collaboratori più vicini alla sua idea rivoluzionaria

UNA POLITICA INDISPENSABILE
PER  SUPERARE  LA  RECESSIONE

5 Deputati affiancano il fondatore del Movimento 5 Stelle per far splendere la Stella e far convergere l'elettorato nello scegliere il logo del Movimento politico formato da portavoce generosi in grado di far attecchire il seme gettato dal "buon comico" Beppe. La pianta cresce e darà i suoi frutti nel prossimo vaglio elettorale. Il cittadino sa che è giusto votare Movimento 5 Stelle perché è un gruppo compatto di politici e sostenitori che vogliono eliminare le "patologie politiche" che non permettono all'economia italiana di spiccare il volo nello spazio della competizione commerciale dettata dall'attuale globalizzazione economica.
Beppe è lungimirante e sa scegliere i suoi collaboratori in grado di condividere le sue intuizioni originali che sono quelle di costruire il vero Bene comune che rende l'Italia libera e autosufficiente nel contesto europeo e nell'economia mondiale.
 Francesco Liparulo Mestre- Ve

Condizioni di dignità e libertà delle persone

DON CIOTTI E BEPPE GRILLO INSIEME
PER LA POVERTÀ DELLA CITTADINANZA

"Si deve lavorare insieme - ha detto Don Ciotti - per creare le condizioni di dignità e libertà delle persone. La gente non ce la fa più".
10 milioni di italiani nella povertà di cui 6 milioni in povertà assoluta non hanno nemmeno il necessario per sopravvivere in una comunità dove i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri per un fenomeno d...i ingiustizia sociale.
Le democrazie devono risolvere il problema della ridistribuzione dei beni per evitare la scissione dei legami sociali. Le "male bestie " di Sturzo sono ancora oggi lo statalismo, la partitocrazia e lo sperpero del denaro pubblico.
I valori cristiani del popolo italiano (dignità della persona umana, famiglia, solidarietà e sussidiarietà) sono indispensabili ad una valida democrazia perché promuovono un sentimento della vita, ancorato alla centralità dell’uomo, e permettono "una convivenza ordinata e feconda".
Le basi della nostra nazione, come entità permanente, sono le regole immutabili della legge naturale, insite in ogni uomo e donna, la continuità culturale, la tradizione, la consapevolezza storica, l'amore di patria. A questi valori sono ancorati i cuori di tutti gli Italiani.
Il Movimento 5 Stelle, costituito da cittadini che credono nei valori della persona umana e della sua libertà, si rivolge a tutti gli elettori che vogliono mantenere nel tempo presente i valori del popolo italiano che hanno ispirato tutti coloro che ci hanno preceduti nell’amore verso la nostra Patria, resa una e indivisibile da coloro che seppero offrire anche la loro vita per il bene di tutti. Ogni cittadino ha il diritto di essere rispettato, cioè ha una sua dignità in quanto persona e soggetto di diritto che possiede dei diritti dovuti dalla sua necessità di esistere in libertà, nell’ambito di una società in cui si impegna per il bene comune.
La cellula vitale della società è la famiglia e lo Stato non può disinteressarsi. Soltanto la sussidiarietà, cioè la possibilità di permettere alle famiglie di trovare i giusti rimedi ai loro bisogni, può evitare le derive di tipo corporativistico e la formazione delle "lobby" che fanno eleggere deputati per i loro interessi e non per il bene di tutti i cittadini.
Francesco Liparulo Mestre- Ve

538 schede bianche per il voto del Capo dello Stato

LE "VOLONTÀ GENERALI" DEI PARTITI
TOLGONO LA LIBERTÀ AI PARLAMENTARI

"I partiti - ha detto Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei Deputati - hanno una sola persona che impone il nome da scrivere sulla scheda a oltre 400 parlamentari".
Gli elettori sono oggi di fronte al “male del politico" rappresentato dal "democraticismo strisciante": le maggioranze parlamentari manifestano prevaricazione per l'elez...
ione del Presidente della Repubblica italiana.
La partitocrazia confonde la cittadinanza. L'Italia ha bisogno di un Presidente coraggioso in modo che lo Stato possa dare ossigeno alle famiglie nella disperazione per la perdita del lavoro dei capifamiglia.
I leader del " Partito democratico" e di "Forza Italia" "impongono di votare scheda bianca" nelle prime tre votazioni per la nomina del nuovo Presidente.
I rappresentanti del popolo vengono privati della "libertà di coscienza" nella scelta del primo cittadino del Paese.
Il “mito del governo del popolo” con il continuo richiamo al “dogma” della sua sovranità, alla sua “volontà” o all’applicazione della “legge del numero” soffoca la democrazia.
Il voto di lista e la regola della maggioranza non permettono di tener conto dei valori della società civile e dei bisogni reali dei lavoratori. L’idea di alcuni partiti di poter gestire la società politica in base a regole di procedura e di forma, senza tener conto dei valori sostanziali che animano le persone, rappresenta un utopismo che mira a manipolare le coscienze per fini utilitaristici.
Il fine delle Istituzioni politiche è quello di aiutare le persone per il loro pieno sviluppo, cioè di garantire ad ogni uomo o donna l’accesso ai beni materiali, culturali, morali e spirituali che sono patrimonio di tutto il popolo.
Ogni uomo o donna deve diventare persona con il suo sforzo, cioè deve governare la sua vita senza subire costrizione, deve essere libero di poter badare a se stesso. La libertà di scelta è pre-requisito alla moralità ma non costituisce la moralità in quanto solo la regolazione dell’atto libero attraverso la ragione costituisce la moralità. Le 538 schede bianche nella prima votazione del Capo dello Stato manifestano una "volontà generale" che impone una scelta che toglie al parlamentare la sua autonomia di esprimersi per il Bene comune del Paese.

Francesco Liparulo Mestre- Ve

giovedì 29 gennaio 2015

Uno Stato che soccorre il lavoratore con la sussidiarietà

PAESE MASSACRATO DA INTERESSI
CHIEDE "REDDITO DI CITTADINANZA"

È un momento tragico per il Paese - ha detto Beppe Grillo prima di incontrare Don Ciotti, per parlare di reddito di cittadinanza e di corruzione - perché ci saranno ancora miglia e migliaia di disoccupati. La mia paura è che il governo ora dipende da altri interessi che arrivano da lontano. Il reddito di cittadinanza non è un regalo che fai a chi perde il ...lavoro. Si tratta di 800 euro al mese per tre anni in cambio di tre proposte per trovarne un altro".
C'è l'esigenza di uno Stato che riconosca e sostenga le famiglie e le prese secondo il principio della sussidiarietà, agevolando lo sviluppo di tutte quelle energie delle singole persone e delle organizzazioni sociali per creare una comunità civile che si conserva nel tempo. L’esortazione è quella di realizzare una società giusta il cui centro è la persona.
Si rivendica una discussione dentro il Parlamento italiano per una maggiore aderenza alle istanze del popolo. I problemi dell’immigrazione, quelli legati alla perdita dei posti di lavoro, quelli del precariato giovanile sembrano non aver spazio nelle proposte del potere esecutivo, perché "il governo dipende da altri interessi che vengono da lontano, si tratta di mosse stabilite fuori".
La politica deve dare risposte ai bisogni economici dei lavoratori e delle loro famiglie, deve garantire la legalità e i diritti a tutti i cittadini, deve frenare la corruzione, impedire lo sperpero del denaro pubblico, cioè deve essere vero motore di riforme istituzionali equilibrate e condivise.
Il Movimento 5 Stelle, costituito da cittadini che credono nei valori della persona umana e della sua libertà, si rivolge a tutti gli elettori che vogliono mantenere nel tempo presente i valori del popolo italiano che hanno ispirato tutti coloro che ci hanno preceduti nell’amore verso la nostra Patria, resa una e indivisibile da coloro che seppero offrire anche la loro vita per il bene di tutti. Ogni cittadino ha il diritto di essere rispettato, cioè ha una sua dignità in quanto persona e soggetto di diritto che possiede dei diritti dovuti dalla sua necessità di esistere in libertà, nell’ambito di una società in cui si impegna per il bene comune.
Occorre vincere la globalizzazione con un governo della globalizzazione economica e finanziaria, cioè attuare una economia sociale di mercato, evitando l’assistenzialismo statale che soffoca la libertà e promuovendo la solidarietà e la sussidiarietà.
Francesco Liparulo - Venezia

Una testimonianza coesa nella Pubblica Piazza.

TRAGICITÀ CONDIVISA
DI UN PAESE ALLA DERIVA

I testimoni del popolo, cioè gli Italiani onesti che amano il proprio Paese si avvicinano sempre più numerosi al Movimento 5 Stelle e nello Spazio pubblico, dominato da cittadini che vogliono l'autogoverno del popolo, echeggiano le grida di disperazione: "FUORI LA CORRUZIONE DALLO STATO", "FUORI LA MAFIA DALLO STATO", "FUORI LA PARTITOCRAZIA", FUORI I NOMI DEI POLITICI DELLA CASTA". I... portavoce m5s interpretano la rabbia della cittadinanza delusa per la corruzione degli amministratori pubblici e per le "male bestie" che pascolano nel Bel Paese, cioè per coloro che sono nel recinto dei sedicenti politici avvezzi alla partitocrazia, allo sperpero del denaro pubblico e ai propri interessi.
"Il Paese è massacrato da interessi e decisioni che arrivano da lontano" ed esige un reddito di cittadinanza per i lavoratori rimasti senza reddito per le inadempienze dei governi che non arginano lo strapotere della finanza e non fanno arrivare l'ossigeno alle famiglie monoreddito. "È un momento tragico per il Paese - ha detto Beppe Grillo - e il reddito di cittadinanza non è un regalo che fai a chi perde il lavoro. Si tratta di 800 euro al mese per tre anni in cambio di tre proposte per trovarne un altro".
Francesco Liparulo Mestre- Ve

Ferdinando Imposimato in campo con i ragazzi M5S.


 RAGICITÀ CONDIVISA NELLO SPAZIO PUBBLICO: UN PAESE ALLA DERIVA X PATTO SCELLERATO TRA POLITICA, MAFIA E CORRUZIONE.
I sostenitori del "Bene comune dell'Italia" sono chiamati a "mantenere desta la sensibilità" per il riconoscimento dei diritti e della dignità dell'uomo, di fronte ai rappresentanti del popolo che hanno piegato la propria ragione "all'attrattiva dell'utilità individualistica" a danno delle persone che costituisc...ono la comunità civile.
Occorre vincere lo statalismo, la partitocrazia ed eliminare lo sperpero del denaro pubblico per il trionfo della giustizia sociale. Si tratta di raggruppare tutti coloro che vorranno dedicarsi a una certa concezione di democrazia da perseguire e dei mezzi idonei per il conseguimento della "vita buona" per tutti.
L'azione del testimone del popolo non è semplice sopportazione, cioè non è calma imperturbabile, ma è provocazione che mira ad eliminare gli ostacoli della vita dei cittadini per la pace e la riconciliazione sociale.
Francesco Liparulo Mestre-Ve

Una testimonianza coesa della cittadinanza tradita dai sedicenti politici

TRAGICITÀ CONDIVISA
DI UN PAESE ALLA DERIVA

I testimoni del popolo, cioè gli Italiani onesti che amano il proprio Paese si avvicinano sempre più numerosi al Movimento 5 Stelle e nello Spazio pubblico, dominato da cittadini che vogliono l'autogoverno del popolo, echeggiano le grida di disperazione: "FUORI LA CORRUZIONE DALLO STATO", "FUORI LA MAFIA DALLO STATO", "FUORI LA PARTITOCRAZIA", FUORI I NOMI DEI POLITICI DELLA CASTA". I portavoce m5s interpretano la rabbia della cittadinanza delusa per la corruzione degli amministratori pubblici e per le "male bestie" che pascolano nel Bel Paese, cioè per coloro che sono nel recinto dei sedicenti politici avvezzi alla partitocrazia, allo sperpero del denaro pubblico e ai propri interessi.