martedì 22 dicembre 2015

La città metropolitana non decolla

LUIGI BRUGNARO NON RIESCE A UNIRE 
I RESPONSABILI DEL TERRITORIO VENEZIANO

La città metropolitana non riesce ad avere uno statuto condiviso da tutte le forze politiche. 
Il sindaco sostiene di non essere stato “per nulla immobile” e di non avere il “dono dell’ubiquità”; si sta “cambiando il metodo”. Lo Statuto è stato mandato a tutti i sindaci dei comuni interessati e alle forze politiche del territorio ma gli attori del Consiglio metropolitano non sono disponibili a fare gli interessi oggettivi dei cittadini, cioè non riescono a mettersi d’accordo per redigere un regolamento di comportamento per il bene comune del loro territorio.
Si tratta di redigere una normativa di comportamento per valorizzare le specificità del territorio veneziano, cioè creare un documento sentito da tutti, ma i due schieramenti contrapposti non riescono a trovare un metro di lavoro per coinvolgere tutti per la stesura delle parti salienti dello Statuto.
I “rappresentanti delle forze vive della società” presenti nel Palazzo Corner non riescono ad accogliere l’invito del sindaco metropolitano a “governare insieme”. I consiglieri ritengono di essere venuti in assemblea con “istanze del territorio per offrire più opportunità” al sindaco e per dare risposte ai cittadini con la compilazione di uno “Statuto semplice, veloce e flessibile”.
Il sindaco metropolitano si sente di aver fatto il proprio dovere inviando la Bozza a tutti e non si rende conto che è il “Consiglio metropolitano che deve preparare lo Statuto”.
Francesco Liparulo - Venezia

Il sindaco Luigi Brugnaro annaspa sempre di più

LA CITTADINANZA VENEZIANA STRINGE LA CINGHIA
PER ELIMINARE I DEBITI ACCUMULATI DALLA SINISTRA 
Interessi e corruzione hanno coperto il nostro corpo politico veneziano di vergogna e dobbiamo rimediare alle malefatte delle precedenti amministrazioni.

Per stare vicino ai propri concittadini e aderire a una politica di verità, occorre ascoltare, evidenziare le esigenze della cittadinanza e battersi innalzando con orgoglio la bandiera del Movimento 5 Stelle, costituito da uomini e donne generosi che sanno essere portavoce dell'elettorato del territorio per abbattere tutte le barriere che tengono lontano i cittadini dall'amministrazione del Bene comune.
Il Movimento 5 Stelle di Venezia lotta per una democrazia partecipata, cioè per un coinvolgimento di tutti i cittadini nelle decisioni che riguardano la comunità civile.
Si tratta di realizzare una politica per la persona e non per l'individuo isolato, cioè attuare un'amministrazione che sussidiariamente aiuta i cittadini a interagire tra loro per il loro benessere spirituale e materiale.
Il Comune di Venezia ha ricchezze ingenti ed occorre che il Bene comune, il Bene di noi tutti, si riversi su ogni uomo o donna e non sia prerogativa di furbetti o di lobby. 
Sì al Movimento 5 Stelle.

martedì 15 dicembre 2015

Il Comune di Venezia non ha soldi per salvare i servizi alle famiglie

MAMME E BAMBINI PRESENZIANO I LAVORI
NELLA RIUNIONE CONGIUNTA DI CA’ LOREDAN
Mamme e bambini affollano la Sala Giunta Grande in Ca’ Farsetti alle 11.30 del 10 dicembre e inducono il giovane Matteo Senno, presidente della XI Commissione Consiliare (politiche educative e della famiglia, politiche giovanili, sport, educazione alla legalità, tradizioni) a spostare alle 11.45 la riunione, congiunta alla VIII Commissione (bilancio, bilancio partecipativo, economato, finanza e tributi), nella Sala delle Riunioni Consiliari di Ca’ Loredan per esaminare la proposta di deliberazione PD 2015.655 del 24/11/2015: "Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2016-2018" – politiche educative.
Alla seduta è presente l’assessore Paolo Romor (Risorse Umane, Politiche educative, Avvocatura Civica, Semplificazione amministrativa, Prosindaco del Lido).
Alle 11.52 l’assessore, invitato dal presidente Senno, afferma: “Partirei subito con la vicenda “BarchettaBlu” visto che ci sono attese su questo.
BarchettaBlu è “un’associazione che organizza attività rivolte a bambini e alle loro famiglie, a insegnanti ed a educatori e collabora con enti privati e pubblici per l'organizzazione di servizi educativi e ludici. La principale di queste attività è il progetto Famiglie Insieme, strutturato in nidi famiglia. Si propone un servizio innovativo nell’ambito dell’accudimento e dell’educazione, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche educative del Comune di Venezia e con un gruppo di professionisti esperti in ambito educativo e psicopedagogico. Nel complesso, l’organizzazione dei servizi è rivolta a 51 famiglie. Il progetto è finanziato direttamente con fondi comunali con un accordo triennale di cui l’ultimo è per il triennio 2012- 2015. Presidente dell’associazione è la dottoressa Marina Zulian”.
“Il totale proposto all’Associazione - dice l’assessore - è 135.000 euro. Si tratta di una somma di gran sforzo per il Comune dal punto di vista della situazione generale. Non ci sono state promesse né promesse non mantenute. È lo sforzo massimo che riesce a fare il Comune”.
Alle 11.59 interviene Giovanni Pelizzato ( Lista civica Casson): “Avevamo cercato di capire e Michele Zuin (assessore al Bilancio), che oggi non è presente, avrebbe fatto i conti della serva. A fronte azzeramento gestito da BarchettaBlu ci sarebbero 50-54 bimbi da prendere in carico dalla struttura. I conti sono importanti. Però non si mette nel bilancio le opportunità. Non potete non mettere in conto questo aspetto della residenzialità, l’importanza di garantire centro storico per residenzialità”.
Il pubblico presente manifesta il suo consenso con un “battimani”.
“Ma allora - afferma alle 12.00 Elena La Rocca del Movimento 5 Stelle - vorrei mettere in evidenza la modalità con cui si propone questo taglio: taglio ad agosto che avrebbe avuto luogo da settembre. Non è parlare se giusto o meno metterlo. Quali sono gli effetti di un troncamento così immediato al finanziamento? Questi bambini rimangono a casa senza servizi quando l’anno scolastico è iniziato. Quindi questa è la domanda: uno sforzo di 40.000 euro per ulteriori rispetto agli sforzi fatti. Non sono freddi conti di bilancio; bastano per questo anno scolastico?”.
Interviene Andrea Ferrazzi: “Primo, fare una constatazione: 136.000 euro messi per 2015? Sono anno scolastico? Euro 84.000 per la locazione dell’immobile, più utenze 10.000 euro, più contributo 40.000 euro; riusciamo a tirarli fuori grazie ad avanzi della direzione dal bilancio 2015? Il contributo è anche anno scolastico, anno solare? L’anno scolastico 2104- 2015 è già stato dato. Si parte dall’anno in corso. Non ci eravamo lasciati, come ha detto Pelizzato, con valutazione, con impegno Amministrazione di vedere contributi e si vedeva possibilità di trasformare il servizio con posti messi a disposizione dal Comune? Se dovessimo chiudere questa esperienza e trasformare servizio comunale, mettere in discussione servizio che ha creato la rete? Capisco quello che dice assessore Romor. Il modello della Convenzione potrebbe essere esteso; dire che partiamo con azzerare cose che non funzionano non è serietà; è nata su esigenze di servizio che non rispondeva alla domanda o un numero di gente era andata a questa cosa che funzionava". 
“Secondo - continua il consigliere PD - ci sono risorse per questa Amministrazione che può attingere; benefici pubblici: si può già anticipare su anno 2015 e inizio 2016; ci sono operazioni importanti che questa Amministrazione sta chiudendo. Ci sono vari fondi a cui accedere in questa prospettiva; fare analisi seria perché ci sono i fondi per dare risposta a questo”.

Alle 12.09 Davide Scano del Movimento 5 Stelle afferma: “Con Zuin era stato fatto ragionamento in Comune; era stato detto: “Salvare il salvabile per anno scolastico in corso, poi vedremo nel senso che stiamo già dando”. Come scritto nella mozione, dare equità per tutti i soggetti che beneficiano della struttura pubblica. Ciò non toglie che aspettativa legittima non ha trovato soddisfazione e un po' resa vana. Fare stesso ragionamento di Zuin per quanto riguarda tagli a Partecipate. ZUIN ha spiegato che i tagli per 2016 sono fatti con largo anticipo e iniziati tre mesi prima. Figli e figliastri; da ora in poi tutti allo stesso modo: questo è ragionamento serio. Quello fatto è pastrocchio e non va bene”.
“Da difendere questa esperienza - dice alle 12.15 Nicola Pellicani - e prendo atto di quello che ci ha enunciato oggi. Possiamo confrontarci per fare un emendamento, per fare un passetto in più per salvare intero anno scolastico per BarchettaBlu. Come dicevo, se facciamo ragionamento propagandistico, non so se si può far lo stesso discorso fatto per Partecipate. Va fatto un ragionamento per tutti gli asili che abbiamo nel territorio (privati e pubblici) e ragioniamo su questo emendamento; fare un passetto in più. Sono 25.000 euro quelli che mancano per arrivare alla precedente quota di 159.000 euro; fare uno sforzo massimo in sede di bilancio per fare sì che questa esperienza possa arrivare alla fine del 2016”.
L’assessore interviene: “135.000 stanzieremo. Su aspettativa, sul fatto che non aggiungeremmo cifre, in verità è il contrario. Buona fede nell’Amministrazione. Abbiamo atteso e trovato; siamo riusciti a trovare avanzi per dare questo contributo. Su aspettative legittima non mi pare che il Comune debba prendersi colpe che non sono sue”.
Alle 12.25 Elena La Rocca afferma: “Intanto la drammatica situazione del bilancio è stata ereditata Qui scelte politiche. Dico che 80.000 euro spesi per il direttore generale, spesi 80.000 euro per premio regata, 20.000 euro per fuochi di artificio, 2 milioni e 700.000 euro per per espropri della Vallerai Bis e cementificazione. Sono scelte politiche. A maggio 2015 c’erano aspettative con delibera. Trovare somma che rende possibile la conclusione di questo anno scolastico”.
Rocco Fiano (Lista Casson) interviene: “Assessore Romor ha detto delle cose, però questa Amministrazione parla sempre del Commissario, rappresentanza del Comune di Venezia. Il Consiglio comunale, se prende impegni con Associazione che si è trovata iscrizioni con 159.000 euro della delibera del Comune, tutte quelle cose che fanno le Amministrazioni comunali, perché non si prende anche quello che ha promesso il Commissario a BarchettaBlu? Si garantisce quest’anno e poi si esaminerà il tutto. Con raccomandazione di tenere per riferimento anche quelle esperienze che funzionano per il privato, tenendo conto di quanto di buon è stato fatto”.

Monica Nobile, pedagogista di BarchettaBlu ed educatrice da 17 anni interviene alle 12.30: “Quello che ha detto, assessore, non lo deve mai dire. Mai fatte promesse alle famiglie. Con il Commissario stanziati 159.000 euro. Non siamo Associazione imprenditrice. Ci siamo impegnati con i genitori perché avevamo stanziamenti certi. Se non ha più soldi, dovrà dire alle famiglie: “Scusate, non ci sono più soldi. Fare sparire voce dal Bilancio, non lo faccia per noi, assessore. Non lo deve più dire”.

“Ripeto - risponde l’assessore - l’Amministrazione sta facendo enorme sforzo per risolvere. Stanziamento di 135.000 euro è enorme rispetto a situazione del Bilancio per mille sofferenze nella macchina comunale; è cifra enorme”.
Per il Dott. Marzio Ceselin, direttore delle politiche educative, “la differenza rispetto al bilancio dell’anno scorso, ci sarà contrazione del contributo che viene dato pari al 15%. Non si tratta di tagli a servizi ma risparmi che discendono da riorganizzazione. I consiglieri di maggioranza sono tutti d’accordo”.
Alle 13.10 termina la riunione congiunta.
Francesco Liparulo - Venezia

domenica 13 dicembre 2015

Il sistema bancario italiano non assolve al suo compito

GOVERNO PRIMO RESPONSABILE
DELL'ATTUALE  CRISI  DELL'ITALIA
L’Italia con l’elevata tassazione imposta dal governo non riesce più a sostenere i limiti di spesa imposti in un momento di crisi generalizzata e di fuga dei giovani all'estero perché non trovano lavoro. Il principio di risparmio, imposto dai governi negli ultimi anni nel pubblico e nel privato, ha aggravato la crisi e non ha dato soluzioni alla disoccupazione.

Le banche hanno già ricevuto un grande sostegno con tassi agevolati dalla Banca centrale europea ma non sostengono il loro ruolo che è quello di "aiutare le famiglie e l'impresa in difficoltà". Anzi alcune banche con "raggiri e imposizioni" vendono "azioni" a rischio il cui esito prosciuga i risparmi dei cittadini e anche le buone uscite dei lavoratori in pensione.
L'ossigeno vitale non arriva a chi è impegnato nella produttività del Paese, cioè i lavoratori si trovano ad affrontare una disoccupazione che diventa sempre più insostenibile e le banche continuano a non agevolare il credito a chi fa impresa e genera produttività e lavoro.
C'è l'esigenza, in questo momento di disagio sociale, di uno Stato che riconosca e sostenga le famiglie e le imprese secondo il principio della sussidiarietà, agevolando lo sviluppo di energie singole e di organizzazioni sociali per creare una comunità civile che si conserva nel tempo e non degeneri per “le patologie politiche” presenti nella comunità.

I valori fondamentali della società (la persona umana, la famiglia, la sussidiarietà, la solidarietà) passano in secondo luogo nel sistema Stato - mercato che impone le proprie concezioni individualistiche nell’attuale mondo globalizzato, dove le regole del mercato non tengono conto della dignità della persona umana.
Lo Stato è il primo responsabile di tutta la politica del lavoro, cioè è il datore di lavoro indiretto che deve provvedere all’emanazione delle leggi che disciplinano il settore lavorativo. Le attività delle società produttive, direttamente responsabili perché determinano i contratti e i rapporti di lavoro, esigono una politica che garantisca il rispetto degli inalienabili diritti delle persone.
La difesa degli interessi esistenziali dei lavoratori in tutti i settori produttivi è resa possibile soltanto da uno Stato che dispone di istituzioni che considerano la persona umana come soggetto del lavoro e non come “merce” per aumentare la ricchezza del Paese.
La responsabilità primaria in una società civile e politica spetta all'autorità politica, intesa come funzione essenziale senza la quale la persona umana non può acquisire il bene comune, indispensabile alla sua vita e a quella di tutta la società civile.
Il compito delle persone, investite di potere politico, è quello di emanare una legislazione che garantisca un'ordinata convivenza sociale nella vera giustizia perché tutti i lavoratori possano trascorrere una vita dignitosa.

La legge civile deve assicurare soprattutto i diritti fondamentali che appartengono alla persona.
Il lavoro è un bene essenziale perché con esso l’uomo realizza se stesso ed espleta la sua libertà nella comunicazione con gli altri per la creazione del bene comune, necessario al benessere materiale e spirituale della società civile. L'operaio ha anche una vita familiare che è un suo diritto e una sua vocazione naturale. La sua attività è condizione per la nascita e il mantenimento della famiglia, ritenuta cellula primordiale di tutta la comunità civile. La perdita del salario del capo famiglia mina alla radice l'unità fondamentale della stessa società.
L'esigenza di creare ricchezza e sostenere la competizione nel mondo globalizzato non può tralasciare la preminenza dei valori essenziali e il mantenimento della coesione sociale, cioè non può tralasciare di assicurare il sostentamento e l’esistenza quotidiana della vita dell’uomo, soggetto inalienabile di tutte le attività sociali.
Il valore del lavoro umano, che è tale perché caratteristica essenziale di ogni persona e bene fondante di ogni sviluppo sociale, non può essere calpestato per finalità non rispondenti ai veri bisogni primari dei cittadini.

Il benessere materiale perde significato se non si dà importanza alla dignità del lavoro, cioè la società civile si disgrega e perde coesione se l’attività che genera ricchezza non è protetta da norme che assicurino l’esistenza del lavoratore e della sua famiglia.
Francesco Liparulo - Venezia






lunedì 7 dicembre 2015

Pratica di democrazia diretta a Lonigo (VI)


IL MOVIMENTO 5 STELLE È GARANTE DI
PARTECIPAZIONE POLITICA DEI CITTADINI
Nella Sala Convegni, in Piazza Garibaldi a Lonigo (VI), il 6 dicembre dalle 8.30 alle 13.00, gli attivisti del Movimento 5 Stelle hanno esercitato la loro democrazia diretta e partecipata nell’assemblea regionale straordinaria.

I cittadini convenuti hanno espresso le loro indicazioni politiche ai portavoce della Regione Veneto, con votazioni per alzata di mano, sul trattamento economico dei consiglieri regionali, sui loro vitalizi e sulle nomine dei componenti nelle Partecipate e nelle commissioni tecniche. 
All’adunata politica è presente la consigliera regionale m5s Patrizia Bartelle.

I cittadini del Movimento 5 Stelle, nato “senza soldi, senza niente e con i soldi degli attivisti”, intendono “essere credibili per quello che è stato detto” dai portavoce nelle varie sedi istituzionali e nello spazio pubblico, cioè la politica deve dare risposte ai bisogni economici dei lavoratori e delle loro famiglie, deve garantire la legalità e i diritti a tutti i cittadini, deve frenare la corruzione, impedire lo sperpero del denaro pubblico.
“Noi siamo diversi - sostengono gli interlocutori - e riteniamo che i portavoce “svolgendo un servizio civile”, hanno diritto a ciò che è “sufficiente” al loro impegno pubblico. 
Occorre “dare l’esempio” con la trasparenza e l’interazione continua tra i portavoce e tutti coloro che sono interessati allo spirito di libertà del movimento. Si tratta di instaurare un processo di relazione dialettica tra di loro e con coloro che sono disposti ad eliminare il dilagare della povertà in un Paese in preda alla recessione e alla continua perdita dei posti di lavoro.

Si parla di collaborazione dinamica e viva tra tutti i membri del Movimento, una contribuzione consensuale e valoriale che favorisce l’interazione tra coloro che vogliono costruire il Bene comune che possa riversarsi su tutti i cittadini. 
Francesco Liparulo - Venezia

mercoledì 2 dicembre 2015

L'insensatezza dell'uomo e la sua tracotanza.

Dio creò l'essere più grande della Terra e lo fece simile a Sè, ma questi si sentiva smarrito. Allora, raccontano le Storie millenarie, il Creatore fece un altro essere ancora più perfetto e più bello che potesse attirare l'attenzione dell'uomo e potesse farlo sognare: la donna. Nel giardino dell'Eden, hanno scritto i poeti immortali, apparve una "pianta", con le radici ben profonde nell'umanità "divina", per dare i frutti più belli dell'Universo: "I Cuccioli" della donna. Il maligno, invidioso, hanno scritto nei "sacri libri", fece attecchire il "germe dell'Insensatezza" nel cuore dell'uomo e il male divulgò su tutta la Terra. La tracotanza dell'uomo sul "divino" fa inorridire ogni spirito che ama la Verità.